A+ A A-
 

Il gioiello dei Crohm si chiama "Failure in the System"! Il gioiello dei Crohm si chiama "Failure in the System"! Hot

Il gioiello dei Crohm si chiama "Failure in the System"!

recensioni

gruppo
titolo
Failure in the System
etichetta
Autoproduzione
Anno

Line up: 
Sergio Fiorani - vocals 
Claudio Zanchetta - guitars 
Riccardo Taraglio - bass 
Fabio Cannatà - drums 

Tracklist: 
1. Failure in the System
2. Restart
3. Castles of Sand
4. What Is Behind
5. My Brother
6. Deep Blue
7. Until You Disappear
8. The Man Without Voice
9. Ride the Storm (I am Crohm)
10. Fire and Ice
11. The Wash-Sin Machine
12. Legend and Prophecy (2019 Remix)
13. Mountains (Heavy Folk Version 2019 Remix)

opinioni autore

 
Il gioiello dei Crohm si chiama "Failure in the System"! 2020-03-02 17:46:46 Francesco Noli
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Francesco Noli    02 Marzo, 2020
Ultimo aggiornamento: 02 Marzo, 2020
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ritroviamo con molto piacere i bravissimi Crohm con il nuovo disco intitolato "Failure in the System" che presenta suoni e testi interessanti, appetibili e gustosi che incuriosiscono non poco, sapendo che tutto ruota al Sistema (La Terra) e la sua Falla (praticamente l'Umanità). I ragazzi non sono dei novellini, infatti la loro storia comincia nel 1985, quando debuttarono con il bellissimo "Quake" (che avevo in cassetta ma che purtroppo è stato smarrito in uno dei miei tanti traslochi e ancora mi maledico per questo, n.d.a.), che fu il primo lavoro Heavy Metal in Val D'Aosta, regione dei nostri; molti concerti cui seguì uno split molto doloroso. Dopo ben 26 anni la reunion che ha partorito un paio di album discreti, di cui l'ultimo è stato "Humanity" del 2017, che fu presentato e trasmesso direttamente dalla sede regionale radiofonica della RAI e tante altre belle soddisfazioni inclusi i molti live in compagnia di DGM, Folkstone e Raven. Inutile girarci intorno, l'Heavy dei Crohm - a tratti quasi Thrash - è intrigante, intelligente, pieno di melodia e sfumature pur essendo possente nel medesimo istante. L'iniziale "Failure in the System" è una song perfetta, che se l'avessero composta gruppi molto più in vista avrebbe fatto sfracelli. E' la top song per iniziare un lavoro con riff tosti e sezione ritmica paurosamente precisa e affiatata, dove tutto è infarcito dalle sapienti doti canore di Sergio Fiorani che, grazie al suo timbro particolare, dona un senso Dark a quasi tutte le canzoni rendendole particolarmente accattivanti. "Castle of Sand" presenta spunti di chitarra veramente al top, mentre "What Is Behind" è un piccolo gioiello con il suo incedere fermo e sicuro, scosso da una batteria nervosa e un accelerazione a metà canzone da pogo. Curiosa "Eleanor Rigby" dei Beatles, dove i nostri si dimostrano anche abili arrangiatori di pezzi altrui non avendo paura, perché sapete meglio di me che quando si tratta di Beatles non si scherza!!! Sentitela e rimarrete esterrefatti!!! Aggiungo che non è messa li a caso ma ha un suo perché: se andate a leggere i testi, infatti, capirete; e dovreste farlo perché questo è un album dove le lyrics impegnate e l'idea di fondo trovano il loro apice sposandosi con le melodie come dimostra la bellissima "Until You Disappear", con la sua apertura Dark chitarra + voce, per poi sfociare in un 4/4 agitato e gustoso. I suoni sono caldi e spicca il basso di Riccardo Taraglio soprattutto in "The Wash-Sin Machine", altra chicca posta in chiusura di un album a cui non c'è da chiedere proprio nulla, dove il tutto si sposa magnificamente in una proposizione elegiaca fatta di cuore, sudore, coraggio e classe. I brani "Legend And Prophecy" (con la partecipazione di Vincenzo Zitello all'arpa celtica e flauto) e "Mountains" da "Legend And Prophecy (2015)" vengono qui riproposti in maniera diversa e sono altri due gioiellini che non fanno altro che avvalorare le mie valutazioni. Difficile trovare oggi un album perfetto, ma i Crohm ci sono riusciti e se in futuro cureranno un pochino di più la produzione (non che questa non sia valida, ma è solo una mia idea che qui si potrebbe fare di più), sono sicuro che potranno fare il salto definitivo e avere le luci della ribalta che si meritano!!! COMPRARE A SCATOLA CHIUSA!!!!

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

The Destroying Laser: difficile restare indifferenti
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vendetta di Blaze Bayley!!!
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Quella pazzia esilarante che rende i The Prophecy 23 divertenti al punto giusto!
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Terzo album per la one man band Necrotombs
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ci han messo un po', ma non delude il ritorno dei Mass Murder
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Live Burial: old school Death Metal nella sua totalità
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Discreto l'esordio assoluto dei canadesi Third Chamber
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il groove moderno dei Your Last Wish
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Con "Darkness Proceeds" l'esordio assoluto degli americani Vadiat
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Per gli statunitensi Xoth un secondo album che alla lunga rischia di stancare
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli indiani Killkount debuttano con un album estremamente brutale
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Lo spettacolare debut album degli Eternal Doubt
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla