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Primo album per i messicani Greedy Capitalist: onesto e suonato a mestiere Primo album per i messicani Greedy Capitalist: onesto e suonato a mestiere Hot

Primo album per i messicani Greedy Capitalist: onesto e suonato a mestiere

recensioni

titolo
Radical Denunciations
etichetta
Sleaszy Rider Records
Anno

PROVENIENZA: Messico

GENERE: Death/Thrash Metal 

TRACKLIST:
1. Radical Denunciations [04:07]
2. Zero Prospect [03:47]
3. Armed Against [04:19]
4. All Is Gone [05:39]
5. Deconstructive Disobedience [05:09]
6. Domination [05:38]
7. The Deluge [05:30]
8. Confrontations [04:24]

LINE-UP:
Dany Jimenez – Vocals
Kostas Tsimpoukas – Guitars/Bass
Humberto Lopez - Drums
David Fajardo – Guitars

opinioni autore

 
Primo album per i messicani Greedy Capitalist: onesto e suonato a mestiere 2020-03-13 19:23:24 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    13 Marzo, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nonostante non sia uno di quegli album rivelazione, devo dire che i messicani Greedy Capitalist ed il loro "Radical Denunciations" si difendono molto bene. Stiamo parlando del debutto di una band super giovane, nata 3 anni fa e con alle spalle un solo Ep. Dei novizi a tutti gli effetti insomma, ma delle matricole che sanno il fatto loro con un onestissimo death/thrash di chiara derivazione Possessed, a cominciare dal cantato, una nota molto positiva di tutto il disco: ci troviamo di fronte ai canoni classicissimi e vecchia scuola alla Jeff Becerra, dove la tipica voce thrash viene sporcata da un accenno di scream/growl. Il risultato è davvero buono, considerando anche le parti in clean che, alla fine, ci stanno bene. Stesso discorso dicasi per le tracce: non ce n'è nessuna che effettivamente salti all'orecchio ma, di contro, il quartetto sa offrire una sanissima dose di schiaffoni che tengono alta l'attenzione dell'ascoltatore. Apprezzatissima anche quella leggerissima spolverata di hardcore/crust punk tanto per accendere gli animi in live con una sanissima e violenta pogata.
Certamente, non stiamo parlando di una perla, ma di un onestissimo disco che porta a casa la sua sufficienza senza infamia e senza lode. Gli appassionati di Slayer, Exodus e Possessed gli dedicheranno volentieri un paio di ascolti. Buon inizio!

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