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Quaranta minuti di mazzate con i blackened death metallers polacchi Conquest Icon Quaranta minuti di mazzate con i blackened death metallers polacchi Conquest Icon

Quaranta minuti di mazzate con i blackened death metallers polacchi Conquest Icon

recensioni

titolo
Empire of the Worm
etichetta
Godz ov War Productions
Anno

PROVENIENZA: Polonia 

GENERE: Blackened Death Metal 

FFO: God Dethroned, Hate, Azarath, Arkhon Infaustus 

LINE UP: 
Ronve - vocals
Andy Blakk - guitars, vocals
Major - guitars
Blast! - bass
Imp - drums 

TRACKLIST: 
1. Vermin [03:11] =ASCOLTA= 
2. Sacrificial Circle [03:27] 
3. Deathlike Shadows Rising [03:48] 
4. Unholy Death Metal [04:21] 
5. Empire of the Worm [04:41] =ASCOLTA= 
6. Toward Darkness [03:32] 
7. Behold the Flames of Hell [04:38] 
8. Pilgrim of Doom [03:34] 
9. Crown the Beast [04:57] 
10. Here and Beyond [04:31] 

Running time: 40:40 

opinioni autore

 
Quaranta minuti di mazzate con i blackened death metallers polacchi Conquest Icon 2020-03-24 17:12:52 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    24 Marzo, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dieci anni sono intercorsi tra il debut album dei polacchi Conquest Icon, "Hellspire", e questa seconda fatica recentemente uscita su Godz ov War Productions, "Empire of the Worm"; dieci anni che, almeno sul piano musicale, non sembrano essere passati per i blackened death metallers di Varsavia: il loro sound rimane infatti ancorato ad un Blackened Death Metal marcatamente old school, in cui i connazionali Azarath giocano un ruolo primario in quanto ad influenze, così come i God Dehtoned più in palla (non certo quelli moscissimi di adesso) ed i francesi Arkhon Infaustus. Forti di un grande affiatamento - la line up attuale è insieme dal 2012 -, i Conquest Icon non perdono tempo in gingilli per abbellire la propria proposta: abbassano la testa e caricano a tutta già dalle prime note di "Vermin", traccia che dà il via a questa loro seconda fatica; zero melodie, zero concessioni a qualsivoglia modernità, ma solo 40 minuti di mazzate senza soluzione di continuità, chitarre taglienti con il flavor del più puro Black di stampo nordico e la pesantezza del classicissimo Death/Black della scuola polacca. Una corsa furiosa che vede la sua fine solo con il termine dell'ultima traccia, "Here and Beyond", e che nel frattempo passa per sciabolate come "Unholy Death Metal" e la title-track. Vero è che si potrebbe imputare ai Conquest Icon d'una certa ripetitività di soluzioni stilistiche, ma facendo ciò il quintetto polacco resta fedele dal primo all'ultimo secondo alla propria indole ed alla propria attitudine.
"Empire of the Worm" non sarà uno di quei lavori che passeranno alla storia, ma per gli amanti dell'old school Black/Death ci saranno diversi spunti interessanti lungo la feroce tracklist che compone quest'album. Una promozione, quindi, raggiunta con relativa semplicità.

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