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Il coraggio di non cambiare con il nuovo disco dei Malamorte Il coraggio di non cambiare con il nuovo disco dei Malamorte Hot

Il coraggio di non cambiare con il nuovo disco dei Malamorte

recensioni

gruppo
titolo
God Needs Evil
etichetta
Revalve Records
Anno

Tracklist:
1. The Demons That Devours In Your Souls
2. The Sinner
3. Psycho Priest
4. After The Apocalypse
5. They Shall See The Truth
6. A Daemon Dressed My Angel
7. Morbid Tempation
8. Suicide Forest (Jukai)
9. God Needs Evil

Line-up:
L.V. - voce, chitarra, tastiere
SK - chitarra, basso, drum programming

opinioni autore

 
Il coraggio di non cambiare con il nuovo disco dei Malamorte 2020-03-25 16:39:13 Sonia Giomarelli
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Sonia Giomarelli    25 Marzo, 2020
Ultimo aggiornamento: 25 Marzo, 2020
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Entità tutta italiana quella dei Malamorte, creatura musicale nata dalla mente creativa di Lord Vampyr, fondatore storico e unico compositore. Nati a Roma nel 2009, si sono fatti notare nell'Underground grazie ad una mix di Heavy/Thrash vecchia scuola e tematiche legate all'occulto. La formula è quella legata a entità storiche quali Mercyful Fate e Venom e forse il paragone con la prima band citata non è azzardato. Se vi va ad ascoltare i dischi dei Malamorte e si guardano le loro copertine, non si può non pensare alla produzione del gruppo danese che tanto ha dato a certo modo di fare Metal in Europa.
I Malamorte sono un progetto che nel corso di questi ultimi dieci anni si è fatto notare per un'iconografia molto oscura e mistica a partire proprio dal look del suo creatore, Lord Vampyr, nome d'arte di Alessandro Nunziati, conosciuto nella scena nostrana come cantante e fondatore dei Theatres of Vampires ma anche come prolifico artista solista e di side/project quali i Cain (gruppo Black/Thrash fautore di un solo disco nel 2007) e gli Shadowsreign.

Nunziati in questi 30 anni si è dato da fare e con i Malamorte ha portato avanti un percorso musicale diverso da quello proposto dalla band che lo ha fatto conoscere ad un pubblico un po' più vasto nel corso dell'ultimo decennio. I Malamorte cominciano a farsi conoscere discograficamente solo a partire dalla metà degli anni '10 con la pubblicazione prima dell'Ep "The Fall of Babylon" e successivamente di "Devilish Illusions" nel 2016. Tra cambi continui di etichette (si va dalla Satanath Records alla Pure Steel fino alla Rockshot Records), nel febbraio 2020 con un contratto firmato con la Revalve Records viene dato alla luce "God Needs Evil", introdotto da una copertina iconica la quale rappresenta un Ratzinger (Benedetto XVI) in versione zombie stringere la mano a Satana con dietro uno sfondo di un Vaticano devastato dalla morte.


"God Needs Evil" è un lavoro che non presenta nulla di nuovo rispetto a quanto proposto nei dischi precedenti, se non quello di far contento chi ama certe sonorità classiche e oscure. Si va dallo Speed Metal di "The Demons that Devours in your Souls", "Psycho Priest" e "A Daemon dressed my Angel" fino ai suoni massicci e più cadenzati di "Suicide Forest" (pezzo chiaramente ispirato dalla vicenda della foresta dei suicidi a Jukai in Giappone, di cui esiste un film uscito nel 2016). La proposta musicale dei Malamorte rimane lì dov'è nella sua tradizione presa a piene mani dalla scena Heavy ottantiana con rimandi pesantissimi alla NWOBHM (Angel Witch e Venom). Un disco scolpito nelle fondamenta del Metallo più duro e intransigente che farà felice chi di intransigenza ci vive.

E' chiaro che quello che è stato presentato al pubblico rimarrà anonimo perchè, a dirla tutta, qua non si osa, si continua a fare le stesse cose senza dover per forza creare un qualcosa nella mente di quel povero fruitore che ascolterà il disco. E' un lavoro che non coinvolge e non si fa coinvolgere, rimane fruibile solo a pochi. Ma questo è l'Heavy Metal puro, prendere o lasciare.

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