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Gli indiani Killkount debuttano con un album estremamente brutale Gli indiani Killkount debuttano con un album estremamente brutale Hot

Gli indiani Killkount debuttano con un album estremamente brutale

recensioni

gruppo
titolo
Konflict & Terror
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: India 

GENERE: Brutal Death Metal 

FFO: Aborted, Suffocation, Dying Fetus, Cannibal Corpse, Devourment 

LINE UP: 
Vishal Dalwani - vocals 
Laksh Thamman - guitars 
Divyanshu Gupta - guitars 
Mradul Singhal - bass 
Aditya Oke - drums 

TRACKLIST: 
1. Memento Mori [04:01] =VIDEO= 
2. Konflict & Terror [04:12] 
3. HollowKast (Interlude) [01:07] 
4. W.M.D. [03:58] 
5. Korruption kauses Katastrophe [03:13] 
6. Schizophrenic Machine Kill [04:16] =ASCOLTA= 
7. Korpsfield! [03:15] =ASCOLTA= 
8. The Koffin Feeder [03:16] =VIDEO= 
9. Limbless [06:04] 

Running time: 33:22 

opinioni autore

 
Gli indiani Killkount debuttano con un album estremamente brutale 2020-03-28 20:35:00 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    28 Marzo, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Si formano nel 2014 in quel di Pune e Mumbai, India, i Killkount, Death Metal band che sei anni dopo con questo "Konflict & Terror" (e sfortuna ha voluto che il giorno dopo l'uscita dell'album il bassista Mradul Singhal perdesse la vita in un incidente, n.d.a.). Basta poco più di mezz'ora ai Killkount per accendere l'interesse dei fans del Brutal Death: scorrendo infatti la tracklist di questo loro "Konflict & Terror" possiamo notare la passione che ci mettono i Nostri nelle loro composizioni e quanto amore abbiano per gruppi come Cannibal Corpse, Aborted e Dying Fetus, le cui influenze sono più che palesi nei brani che compongono questo debut album. Accelerazioni assassine con blast beat a velcoità allucinanti, pesanti rallentamenti ricchi di groove, con l'inserimento di passaggi tecnicamente più complicati che possono benissimo ricordare i Cattle Decapitation... quello dei Killkount è insomma un Brutal Death a 360° che riesce a passare con fluidità dalle classiche sonorità novantiane al più moderno Slam/Brutal ed al Grind, mantenendo sempre altissima la tensione dei pezzi, grazie anche ad una durata media non elevata (tra i 3 ed i 4 minuti, salvo la conclusiva "Limbless"). Pezzi come la title-track, "Schizophrenic Machine Kill" e "Korruption Kauses Katastrophe" potranno mettere a durissima prova i vostri colli, promettendo in più di essere le classiche killing-tracks in sede live... ma non che gli altri brani siano da meno, si vedano "Korpsfiel!" e "The Koffin Feeder".
Nonostante quel che hanno dovuto affrontare fin troppo recentemente, i Killkount hanno promesso che non si fermeranno e per quanto abbiamo potuto ascoltare in questo "Konflict & Terror", questo è un bene. Non aspettatevi chissà cosa di nuovo, anzi tutt'altro, ma nonostante ciò è innegabile come la proposta dei Killkount sia particolarmente interessante e potrà senz'altro trovare i favori degli amanti del Brutal a 360°.

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