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Per i canadesi Disgust un album fin troppo canonico ed alla lunga monotono Per i canadesi Disgust un album fin troppo canonico ed alla lunga monotono Hot

Per i canadesi Disgust un album fin troppo canonico ed alla lunga monotono

recensioni

gruppo
titolo
Assimilate the Infection
etichetta
CDN Records
Anno

PROVENIENZA: Canada 

GENERE: Brutal Death Metal 

FFO: Cannibal Corpse, Dying Fetus, Pathology, Disgorge (US) 

LINE UP: 
Brian Figueiredo - vocals, guitars 
Sean Giacomini - guitars 
Tom Vokes - bass (session) 
Chris Giacomini - drums 

TRACKLIST: 
1. The Outbreak [01:04] 
2. Cellar of Sodomy [02:52] =ASCOLTA= 
3. Syphoning Superior Seminal Fluids [01:41] 
4. Botched Vasectomy [02:27] 
5. Repent Reclaim Repeat [03:07] 
6. Conceding a Catastrophe [04:06] 
7. The Van with the Pestilence Surprise [02:13] 
8. Binary Provocation [02:01] 
9. Dead Again Christian [02:45] 
10. Enlightenment by Your Demise [02:43] 
11. Assimilate the Infection [04:58] 
12. Violence [04:43] =ASCOLTA= 

Running time: 34:40 

opinioni autore

 
Per i canadesi Disgust un album fin troppo canonico ed alla lunga monotono 2020-03-30 18:02:52 Daniele Ogre
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    30 Marzo, 2020
Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Arrivano a pubblicare il terzo album i brutal death metallers canadesi Disgust con questo "Assimilate the Infection", anche se probabilmente dovremmo dire "solo il terzo album", visto che la band dell'Ontario è attiva dal 2002 e prima di questo terzo studio album rilasciato lo scorso autunno su CDN Records hanno pubblicato "Years of Torment" nel 2004 ed "Infinite Obliteration" nel 2011. Insomma, piuttosto larghi di tempi i Disgust, che con quest'ultima fatica tornano alla carica ben otto anni dopo il precedente lavoro. "Assimilate the Infection" è, alla fine dei conti, uno di quei dischi destinati a passare in sordina: Brutal Death classicissimo, in cui le influenze dei "soliti" Cannibal Corpse e Dying Fetus sono ben presenti. La mezz'ora circa di questo lavoro passa anche abbastanza rapida, grazie anche ad una durata media dei brani piuttosto bassa, a parte per le due tracce conclusive, ma nonostante ciò si arriva in fondo al disco senza che i Disgust abbiano lasciato anche solo un singolo pezzo memorabile. Siamo chiari, quello della band canadese non è un brutto album, potrebbe anzi trovare anche i favori degli amanti di queste sonorità, ma paga lo scotto di essere solo uno tra migliaia di lavori pressoché simili, senza un singolo guizzo che permetta di emergere dalla moltitudine. E così, a lungo andare, si rischia di trovare "Assimilate the Infection" come un album per certi versi fin troppo monotono, che non riesce a raggiungere nemmeno una sufficienza minima.

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