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Da un infortunio in palestra al death metal svedese: il debutto della one man band Eigenstate Zero Da un infortunio in palestra al death metal svedese: il debutto della one man band Eigenstate Zero Hot

Da un infortunio in palestra al death metal svedese: il debutto della one man band Eigenstate Zero

recensioni

titolo
Sensory Deception
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Svezia

GENERE: Progressive Death Metal

TRACKLIST:
1. Fringe =VIDEO=
2. 1984.2
3. The Nihilist
4. Eigenstates
5. Zentropic
6. Communion
7. Godeater
8. Strangelets
9. Transhuman
10. Comatorium =VIDEO=
11. Decoherence
12. Wrath
13. Fringes

LINE-UP:
Christian Ludvigsson - Vocals, All Instruments

opinioni autore

 
Da un infortunio in palestra al death metal svedese: il debutto della one man band Eigenstate Zero 2020-05-06 15:44:06 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    06 Mag, 2020
Ultimo aggiornamento: 06 Mag, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Credo che questa sia una delle recensioni più originali che mi sia capitato di affrontare. La band, o meglio, la one man band che oggi presentiamo nasce per puro passatempo personale dalla mente dello svedese quarantottenne Christian Ludviggsson a seguito di un infortunio sportivo (in palestra da quanto ho capito). Insomma, da buon nordico che si rispetti, il nostro amico si è dato al death metal per reinventarsi e lo ha fatto nel modo più classico possibile: home studio improvvisato, Cubase sul pc e tanto, ma tanto old school nel sangue. Il risultato è il qui presente debutto "Sensory Deception", completamente autoprodotto e votato alla Svezia in tutte le sue sfaccettature. 75 lunghissimi minuti in cui il buon Christian si cimenta in un death metal egregiamente suonato, perfettamente bilanciato a livello di volumi ed effetti e bello incazzato: un vero omaggio ai vecchi Dismember e Carnage con un approccio molto moderno che sfocia nel progressive/technical in alcuni punti. Mica male per un progetto dichiaratamente nato come passatempo e improvvisato. Se tecnicamente siamo sorprendentemente su un livello molto alto, non si può dire lo stesso da un punto di vista di approccio che, come già intuibile, non fa dell'originalità il suo punto forte. Se a ciò aggiungiamo una eccessiva durata ("Strangelets", "Transhuman" e "The Nihilist" arrivano complessivamente a mezz'ora) delle tracce, ecco che alla lunga l'album risulta prolisso e tendenzialmente monotono. Un appunto negativo va fatto anche a livello di produzione ma non nel senso che intendete voi. Mi spiego. "Sensory Deception" è un album fin troppo post prodotto: se ad una già ottima -e giuro, è di un livello sublime per essere fatta in casa- qualità audio si aggiunge una mole di effetti vocali e strumentali, ecco che il tutto risulta fin troppo pomposo e stucchevole risultando comunque poco godibile.
Tutto sommato, considerando il presupposto amatoriale e il fatto che il buon Christian fondamentalmente sia un neofita, il progetto Eigenstate Zero ha mostrato un innaturale quanto considerevole potenziale. Se si smussa sulla durata, su alcuni passaggi fin troppo ripetitivi e si alleggerisce il carico di effetti, sono sicuro che il nostro amico svedese saprà regalarci grandi cose in futuro. Ascoltatelo perchè potremmo essere in presenza di un diamante ancora allo stato grezzo.

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