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I Badge e l'amore per l'old style

recensioni

gruppo
titolo
"Supernova"
etichetta
Badge Records UK/Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:
1. Blizzard
2. You mean nothing
3. See me gone
4. Brotherhood
5. Valkyrie
6. Supernova
7. Rock Chicks
8. Cry in the night
9. Dogs of war
10. Black heart soul
11. Finding my way (Bonus track)

LINE-UP:
Graham Waudby – Vocals
Florin Huluba – Guitars
Baz Gregory – Bass
Mikey Bolton - Drums

opinioni autore

 
I Badge e l'amore per l'old style 2020-05-18 08:02:06 Ninni Cangiano
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    18 Mag, 2020
Ultimo aggiornamento: 18 Mag, 2020
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La fondazione dei Badge risale addirittura al 1980 ma, da allora, il gruppo ha inciso solo alcuni demo ed un disco nel 2012; a fine aprile 2020 ha rilasciato questo “Supernova”, secondo full-lenght della propria carriera. L’instabilità della formazione è sempre stata una costante per questa band (del cui nucleo originario rimane solamente il singer Graham Waudby) e questo probabilmente ha inciso sulle possibilità di farsi conoscere al di fuori dell’underground dello Yorkshire. Ma veniamo al disco, dotato di una copertina alquanto semplice e poco affascinante e di una registrazione bassa e cupa, dal forte flavour vintage. Ecco il gusto per l’old-style è evidente in ogni nota delle 11 tracce che compongono l’album (l’ultima è una bonus-track); i Badge sembrano ancorati alla loro gioventù negli anni ’80 e da lì non si sono spostati; il loro amore per la NWOBHM è evidente e non hanno alcuna intenzione di risultare moderni o innovativi. Chi è alla ricerca di originalità può benissimo terminare qui la lettura, dato che credo non sia questo uno degli aspetti ricercati dal gruppo inglese; direi anzi che dell’originalità i Badge (da non confondere con gli omonimi svedesi) se ne strafregano abbondantemente. A loro interessa suonare la musica che amano e lo fanno con passione. Certo, da una band che è sulla scena da 40 anni sarebbe lecito aspettarsi di meglio, sia come cantato, ma anche a livello strumentale; a questa maniera, infatti, siamo su livelli sufficienti, ma non oltre. Porto sempre rispetto per la passione e gli sforzi che un gruppo ci mette per incidere un disco e mi dispiace sempre non promuovere un lavoro, ma in questo caso non mi è possibile. I vari ascolti dati a “Supernova” non mi hanno mai entusiasmato, né coinvolto, né convinto; forse per il fatto che ho all’incirca la stessa età di questi “non più giovani” inglesi, ma la sensazione di sapere già dove andrà a parare ogni singolo pezzo non è proprio il massimo quando si ascolta un disco. Tra Iron Maiden della prima era, vecchi Saxon e Judas Priest, le coordinate sonore dei Badge si muovono in questa ristretta cerchia di muse ispiratrici. La registrazione mediocre poi, come detto, non aiuta, anzi penalizza alquanto il risultato finale; siamo nel 2020, va bene l’amore per l’old style, ma si può fare sicuramente di meglio. Tirando le somme, i Badge non raggiungono la sufficienza con il loro “Supernova”; massimo rispetto per la passione e l’amore per l’heavy metal classico, ma ci vuole di meglio per essere appetibili alla massa. Only for fans.

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