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Stargazery: una convincente iniezione di melodic power metal Stargazery: una convincente iniezione di melodic power metal

Stargazery: una convincente iniezione di melodic power metal

recensioni

titolo
Constellation
etichetta
Pure Steel Records
Anno

TRACKLIST:
1. Sinners In Shadows
2. War Torn
3. Self–Proclaimed King
4. Ripple The Water
5. I Found Angels
6. Constellation
7. Caught In The Crossfire
8. Dark Side Of The Moon
9. In My Blood
10. Raise The Flag
Total Playing Time: 44:40 min

LINE UP:
Jari Tiura – vocals
Pete Ahonen – guitars
Marko Pukkila – bass
Pasi Hiltula – keyboards
Illka Leskelä – drums

opinioni autore

 
Stargazery: una convincente iniezione di melodic power metal 2020-05-20 10:13:57 Celestial Dream
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Celestial Dream    20 Mag, 2020
Ultimo aggiornamento: 20 Mag, 2020
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli Stargazery arrivano al terzo disco in carriera e questo “Constellation” ha davvero le carte in regola per soddisfare ogni amante del power metal melodico di stampo nordico.

Niente di indimenticabile, ma un ascolto piacevole, che metterà d'accordo fans di Stratovarius e Narnia in primis, i quali troveranno pane per i loro denti. Il gruppo di Pete Honen, songwriter e singer che potreste aver già incontrato nei Burning Point e nei Ghost Machinery, sembra più in palla che mai e colpisce con dieci brani dal forte impatto melodico ed un tocco neoclassico con una durata non eccessiva che rendono l'ascolto easy e soddisfacente. Più mid tempo e cori epici rispetto al passato (vedi “Self–Proclaimed King” e “Ripple The Water”) ed un tocco hard'n'heavy spesso presente - alla Rainbow per intenderci -.
Più tradizionale e tirata la title track (che presenta però un indovinato bridge piano-voce) con solos sparati di chitarra e keys. Un paio di episodi più scontati come “Caught In The Crossfire” non intaccano troppo la riuscita del full-length in questione il quale mostra il suo lato migliore con la ballata “I Found Angels” e soprattutto con l'evocativa e dinamica “Raise The Flag”, probabile super hit del disco.

Una convincente iniezione di melodic power metal come non è così facile trovare in giro ultimamente. Un paio di brani veloci in più ci sarebbero piaciuti, ma se - e solo se - amate queste sonorità, date una chance a “Constellation”.

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