A+ A A-
 

Zena Über Alles: nuovo EP dei Necrodeath Zena Über Alles: nuovo EP dei Necrodeath Hot

Zena Über Alles: nuovo EP dei Necrodeath

recensioni

titolo
Neraka
etichetta
Black Tears
Anno

Tracklist: 
1. Inferno
2. Petrify
3. Succubus Rises
4. Flame Of Malignance (Live)
5. California Über Alles (Dead Kennedys) 

Line Up: 
Peso - Batteria
GL  Basso
Pier - Chitarra
Flegias - Voce

opinioni autore

 
Zena Über Alles: nuovo EP dei Necrodeath 2020-05-21 18:28:12 Francesco Yggdrasill Fallico
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Francesco Yggdrasill Fallico    21 Mag, 2020
Ultimo aggiornamento: 21 Mag, 2020
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Questo 2020 ci regala il ritorno dei liguri Necrodeath con questo 5-tracks EP, formato da tre inediti, una versione live della storica “Flame Of Malignance”, risalente al loro “Mater Of All Evil” (che sancì il ritorno sulle scene dei nostri nel 1999) e una cover, l’intramontabile “California Über Alles" dei Dead Kennedys di Jello Biafra (pezzo risalente al 1979!!!)
Seppur con un lavoro di breve durata, i brani che vengono presentati sono molto interessanti e ci riportano alle sonorità tipiche a cui ci hanno da sempre abituati i Necrodeath, quel mix di thrash e proto black, sporco quanto basta, capace sempre di farti scuotere sin dal primo ascolto.
Perdonatemi se non sarò molto dettagliato nella descrizione, ma non ho a disposizione né testi, né altro per potervi donare un’analisi più accurata, quindi mi baserò solo sulle mie impressioni e sulle mie conoscenze musicali e non.
Ad aprire le danze (nere) c’è il brano “Inferno” che si lega al Neraka (o Naraka, delle culture dharmiche), con un Lucifero che si racconta in prima persona, in una versione moderna, come raffigurato nella front cover, in una sorta di riscatto che parte dal distacco dall’odierna società omologatrice, fino alla risalita verso ciò che gli è stato sottratto. Musicalmente il brano ha un’intro da vecchia scuola, campionamento, voci filtrate e poi Pier Gonnella con la sua chitarra, sostenuta da ritmiche prima marziali e cadenzate, poi sempre più velocizzate, a sostenere ciò che l’Angelo Caduto Flegias ha da urlarci senza pietà. Non a caso, la band ha scelto questo pezzo come singolo apripista di questo lavoro. Il secondo pezzo, “Petrify”, rappresentato graficamente sulla front cover dal personaggio a destra, è dedicato alla gorgone Medusa, protettrice e guardiana, oltre che pietrificatrice, mi riporta alla mente certe sonorità di un progetto nato nella mia Sicilia, tantissimi anni fa, denominato La Caruta Di Li Dei, dove, anche in quel caso, le tematiche erano legate alla mitologia mediterranea e l’incedere era a tratti epico. Ancora alla mitologia, anche se trasportata ai giorni d’oggi, fa riferimento la terza “Succubus Rises”, dove i suoni tornano ad essere più sporchi e bastardi, per tributare la sensualità e la seduzione demoniaca della Succuba (la figura di sinistra è chiaramente femminile!), alla quale nessuno può resistere, fino all’orgasmo finale guidato da Pier e segnato dal martellare di Peso. Prima di andare oltre, tiriamo in parte le somme: band compatta, suoni riconoscibilissimi e marchio di fabbrica unico!
Questa realtà musicale è patrimonio dell’intera umanità, non soltanto di questo Paese, che da una parte li annovera tra le leggende, ma dall’altra continua, dopo 35 anni, a snobbarli spesso senza farsi troppi problemi. In un mondo musicale fatto di tanti suoni finti, ultra modificati, i Necrodeath ci continuano ad offrire ciò che muscoli e anima sanno mettere sugli strumenti, senza ricorrere a mille orpelli,talvolta usati anche male! Quando torneranno a calcare i palchi, questi pezzi sicuramente saranno ancora più devastanti e daranno modo alla band di esprimersi al meglio.
Ebbi modo di apprezzarli live nel 2005 nella mia Sicilia e fu una prestazione unica, così come le successive alle quali ho assistito, ma quella presentò anche il volto umano della band, che regalò ai presenti un’esibizione unica e che, prima e dopo, si intrattenne con tutti, con Peso disponibile a mettere in piedi un’intervista improvvisata al momento prima del concerto e Flegias a firmare autografi, malgrado la febbre alta a fine concerto.
Che dirvi di “Flame Of Malignance”? Uno dei brani più belli contenuti all’interno di “Mater Of All Evil”, che in versione live diventa ancora più devastante e ci porta fino alla versione di un classico dei Dead Kennedys, dove GL e Peso salgono in cattedra appesantendo le ritmiche del pezzo originale e la prestazione vocale di Flegias rende il pezzo ancora più d’impatto, in una società nella quale gli uomini vanno spesso dietro “l’uomo sul cavallo bianco”.
Pensare che l’idea di questa cover venne dopo una serata tra amici, nella quale il tasso alcolico era fuori controllo! Chiudo proprio con un verso del pezzo: ”…serpent’s egg already hatched…”

Trovi utile questa opinione? 
10
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Infernal Cult - All The Lights Faded
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Con il terzo album arriva la consacrazione dei finlandesi Solothus
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Enuff Z'Nuff, una sequenza lineare di songs spassose e pungenti
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tokyo Motor Fist:  un lavoro piacevole e spassoso
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Bloody Heels  faranno agitare qualche testolina
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Sins Of Shadows: il cammino è ancora lungo per questo giovane act francese
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Etorkizun Beltza sorprendono in positivo
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Backwater un grande esempio di rock'n'roll classico pieno zeppo di adrenalina!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Virtual Symmetry, un ritorno di classe!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Discreto il debut album dei lussemburghesi Theophagist
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Fraser Edwards ed il suo italiano scorretto
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla