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Colpisce per essere un 'semplice' album Death Metal questo terzo dei tedeschi Sabiendas Colpisce per essere un 'semplice' album Death Metal questo terzo dei tedeschi Sabiendas Hot

Colpisce per essere un 'semplice' album Death Metal questo terzo dei tedeschi Sabiendas

recensioni

gruppo
titolo
Repulsive Transgression
etichetta
Massacre Records
Anno

PROVENIENZA: Germania 

GENERE: Death Metal 

FFO: Jungle Rot, Obituary, Cannibal Corpse, Hate Eternal, Morbid Angel 

LINE UP: 
Jan Edel - vocals 
Alexandra Rutkowki - guitars 
Christian Eichberger - guitars 
F.T. - bass 
Toni Merkel - drums 

TRACKLIST: 
1. Intro [00:44] 
2. The Human Centipede [05:24] 
3. General Butt Naked [04:06] 
4. Savagery and Bloodthirst [03:57] =ASCOLTA= 
5. Server Cold [04:15] 
6. The Siege [03:57] =ASCOLTA= 
7. The Grey Man [04:08] 
8. Zombified [04:26] 
9. Divine Manhunt [04:30] 
10. Dungeon Keeper [04:04] =VIDEO= 

Running time: 39:31 

opinioni autore

 
Colpisce per essere un 'semplice' album Death Metal questo terzo dei tedeschi Sabiendas 2020-05-24 14:20:51 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    24 Mag, 2020
Ultimo aggiornamento: 24 Mag, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

A leggerne il nome, si potrebbe pensare di aver a che fare con uno di quei gruppi Death Metal sudamericani; ad ascoltarli, quasi si ha la certezza che provengano dalla costa est statunitense (Florida, New York)... ed invece sono tedeschi i Sabiendas, Death Metal act proveniente dalla Westfalia che con questo "Repulsive Transgression" pubblica il proprio terzo album, primo su Massacre Records. Solitamente la label tedesca è sinonimo di gran qualità (basta che non pensiamo agli Eisregen, n.d.r) ed i Sabiendas, ovviamente non fanno eccezione! Il quintetto teutonico è fortemente devoto al Death Metal made in Florida, tanto che non è assolutamente difficile trovare influenze provenienti da gruppi come Jungle Rot ed Obituary in primis, ma anche Hate Eternal e Morbid Angel hanno fatto la loro parte nel processo di maturazione della band tedesca. Per una quarantina di minuti circa i Sabiendas martellano con un egregiamente eseguito US Death Metal, sfornando un lavoro quadrato, compatto, in cui vediamo subito messi in risalto il songwriting particolarmente ispirato dei nostri e la loro precisione d'esecuzione (da segnalare l'ottima prova del drummer dei Sodom, Toni Merkel), questo grazie ad una produzione a dir poco perfetta (opera dei DNA-Studios del produttore Tristan Maiwurm). Da notare poi come i Nostri traggano ispirazione dall'immaginario splatter a 360°: dai criminali come Josef Fritzl o come Albert Fish ("The Grey Man" è a lui ispirata), fino alla filmografia horror (spicca in primis "The Human Centipede", eponima della celebre saga olandese). Impossibile trovare un minimo calo in "Repulsive Transgression", album che si mantiene lineare su un livello qualitativo decisamente alto che trova i propri picchi in "the Grey Man" e "Savagery and Bloodthirst".
Non c'è bisogno di agghindare chissà cosa, non ci sono orpelli in "Repulsive Transgression": i Sabiendas suonano semplicemente Death Metal e lo fanno col dovuto mestiere. Magari questo loro terzo album non farà gridare al miracolo, ok, ma resta comunque un lavoro qualitativamente ottimo e che non andrebbe a sfigurare nella collezione di un deathster che si rispetti.

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