A+ A A-
 

Gli Angel Grinder debuttano con un Death/Thrash old school impressionante Gli Angel Grinder debuttano con un Death/Thrash old school impressionante Hot

Gli Angel Grinder debuttano con un Death/Thrash old school impressionante

recensioni

titolo
Confessions of the Damned
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: USA

GENERE: Death/Thrash Metal 

TRACKLIST:
1. Overture (instrumental)
2. Confessions of the Damned
3. Spine by Spine
4. Cryostasis
5. Axe to Grind
6. Exile
7. Got Your Goat
8. 731 =VIDEO=
9. Ritual Heresy
10 .Pyres

RECORDING LINE-UP:
Eden Rayz (Scaphism) - vocals
Daniel Gordevich (Nocuous) - guitar, bass
Samuel Wilgoose - guitars
Joseph Goldwater (Concilium) - drums

opinioni autore

 
Gli Angel Grinder debuttano con un Death/Thrash old school impressionante 2020-05-24 15:49:11 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    24 Mag, 2020
Ultimo aggiornamento: 24 Mag, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Primissimo debutto per gli americani Angel Grinder, quintetto di Boston nato nel 2015 ad opera del chitarrista Daniel Gordevich. Con alle spalle un solo altro singolo i nostri entrano a gamba tesa nel panorama death old school con un album a dir poco colossale, il qui presente "Confessions of the Damned": una vera e propria carneficina fatta musica, tanto per tagliare subito la testa al toro.
Mai mi sarei aspettato un lavoro di una simile caratura da una band nata pochissimo tempo fa, tanto meno un lavoro di squadra così affiatato che ha permesso di portare a termine un prodotto finale sbalorditivo. Ma di cosa si tratta per la precisione? Come avrete letto dal titolo qui siamo in campo death metal old school ispirato ai veterani del genere quali Bloodbath, Morbid Angel, Carcass, e Bolt Thrower; il tutto impreziosito dalla furia vitaminica del thrash metal degli Slayer e dei Sodom. Il risultato è una bomba atomica che trasuda irriverenza, zero fronzoli ed una sola semplice regola: menare forte. Ed è esattamente quello che gli Angel Grinder fanno: sin dall'opener "Confessions Of The Damned" si assaporano le leggendarie sonorità degli anni '80-'90, quando i neonati gruppi death muovevano i primi passi e iniziavano a deliziarci con quei riff pastosi e pesanti sorretti da un'imponente sezione ritmica tellurica e granitica. Ogni traccia dei nostri è un omaggio a quegli antichi fasti senza un minimo calo o tentennamento. Col cavolo, l'album procede come un carro armato che schiaccia e divora tutto ciò che incontra. La ciliegina sulla torta, poi, è data dall'incredibile prestazione canora della vocalist Eden Rayz. Esattamente, una ragazza di appena ventotto anni si è cimentata in un'impresa mastodontica da inchino: un growl disumano che ricorda Robert Sennebäck dei Dismember, talmente ben eseguito che pensavo si trattasse di un uomo. Quando ho letto la line-up mentre ascoltavo le tracce "Cryostasis" e "Spine By Spine" ho letteralmente sgranato gli occhi e non ci volevo credere perché mai avrei pensato che una donzella potesse tirare fuori una voce del genere -Angela Gossow a parte chiaramente-. Un punto in più va sicuramente a Eden per questo. I miei personali complimenti.
Per poco meno di quaranta onestissimi minuti, i nostri amici americani ci prendono letteralmente a calci nelle gengive con un prodotto pesantissimo, malato e furioso da un lato ed atipico dall'altro: non è facile ai giorni nostri riproporre un omaggio così valido degli antichi fasti del death metal senza risultare anacronistici o superati. Eppure realtà piccolissime come i qui presenti Angel Grinder, con un bel dito medio alzato che si chiama "Confessions of the Damned", ci hanno dimostrato che si può -anzi, si deve- ancora guardare al passato e che si dovrà fare sempre i conti con i padri fondatori del genere. Un album consigliatissimo a tutti, dai puristi alle nuove leve, e, ad oggi, il miglior prodotto underground dell'anno. Complimenti ragazzi!

Trovi utile questa opinione? 
10
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Soddisfacente il debut album dei prog-deathsters tedeschi Virocracy
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Con "Threnos" gli On Thorns I Lay pubblicano il miglior lavoro dal loro ritorno
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un nuovo EP (con due inediti e tre cover) per i greci Abyssus
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
"Putridarium" degli Eternal Rot: un titolo che è tutto un programma
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Rites of Daath passano agevolmente l'esame del primo full
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Secondo album per i polacchi Uerberos, sulla scia del classico sound centro-europeo
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Virtual Symmetry, un ritorno di classe!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Discreto il debut album dei lussemburghesi Theophagist
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Fraser Edwards ed il suo italiano scorretto
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Racket: Heavy e pericolosi.
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Devil Crusade: un debutto ancora un po' acerbo
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Battle Born, un esordio sulla scia di Majesty e Manowar
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla