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Killitorous: come fare i cazzoni suonando musica impressionante Killitorous: come fare i cazzoni suonando musica impressionante Hot

Killitorous: come fare i cazzoni suonando musica impressionante

recensioni

titolo
The Afterparty
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Canada 

GENERE: Technical Death Metal 

FFO: Alterbeast, Cattle Decapitation, Origin, Suffocation, Cephalic Carnage 

LINE UP: 
Mathieu Dhani - vocals 
Aaron Homma - guitars 
Nick Miller - guitars 
Marc Roy - guitars 
Xavier Sperdouklis - bass 
Eric Morotti - drums 

GUESTS: 
Gore Lussier (Erimha) - vocals on track 2 
Raphael Weinroth-Browne (Leprous) - cello on track 3 
Paul Ablaze (Blackguard) - vocals on track 4 
Steven Henry (ex-Neuraxis) - guitars on track 6 
Leo Diensthuber (Divine Realm) - vocals on track 6 
Youri Raymond (ex-Cryptopsy, Unhuman) - vocals(?) on track 7 
Callum Clark (Ending Tyranny) - vocals on track 7 
Matt McGachy (Cryptopsy) - vocals on track 8 
Dan Mongrain (Voivod, Martyr, ex-Cryptopsy, ex-Gorguts) - guitars on track 9 
Tom "Fountainhead" Geldschlager (ex-Obscura) - guitars on track 10 
Cody Ford (Soen) - guitars(?) on track 10 
Bob Katsionis (Outloud, ex-Firewind) - keyboards on track 10 
Riley McShane (Allegaeon, Continuum) - vocals on track 10 

TRACKLIST: 
1. All Hail the Starchild (02:35] 
2. Married with Children [03:14] =VIDEO= 
3. Rodney Dangerfield of Dreams [03:49] 
4. Eat Your God Alive [04:08] 
5. Slavesphere [03:03] 
6. Re-anima-tomatron [05:18] 
7. 30 Minutes [02:52] 
8. Insanity as a Pathway to Fame & Fortune: The Tyrannical Tirades of Mike Tyson [03:39] 
9. Total Protonic Reversal [04:50] =VIDEO= 
10. King Diamond Dalla Page [10:12] 

Running time: 43:40 

opinioni autore

 
Killitorous: come fare i cazzoni suonando musica impressionante 2020-05-24 15:51:04 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    24 Mag, 2020
Ultimo aggiornamento: 29 Mag, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Killitorous sono un progetto particolare, potremmo dire; più che un side project, è una sorta di valvola di sfogo per musicisti più o meno noti della scena estrema canadese, a tutti gli effetti un supergruppo, vista la presenza in formazione di Aaron Homma degli Annihilator (ed ex-Vital Remains), Nick Miller dei First Fragments, il drummer dei Suffocation Eric Morotti ed il bassista dei Derelict (ed ex-Impalement) Xavier Sperdouklis. Ancor più impressionante è poi la lunga lista degli ospiti presenti in questo "The Afterparty", secondo album (autoprodotto) dei Killitorous, tra cui spiccano i nomi di Youri Raymond (ex-Cryptopsy), Raphael Weinroth-Browne (Leprous), Matt McGacy (Cryptopsy), Dan Mongrain (Voivod, Martyr, ex-Cryptopsy, ex-Gorguts) e Riley McShane (Allegaeon): la lista completa è su, nelle informazioni del disco. Il punto focale dei Killitorous è che sono sì un gruppo fondamentalmente parodistico, ma suonano anche in maniera assolutamente grandiosa! La proposta della band canadese, infatti, è un Death/Grind estremamente tecnico che passa dal sound moderno degli Alterbeast al Grindcore dei Cattle Decapitation, passando per il Tech-Death 'classico' di Suffocation ed Origin. Il risultato è un lavoro in cui per le tematiche i Killitorous fanno apertamente i cazzoni su tutta la linea (basta la sola "Insanity as a Pathway to Fame & Fortune: The Tyrannical Tirades of Mike Tyson" e non solo per il titolo!), ma fanno anche dannatamente sul serio strumenti alla mano, impressionando sin dalle prime note per l'enorme impatto dei brani. In "the Afterparty" possiamo trovare di tutto: blast beat forsennati ed incedere Progressive alla Obscura (il tutto è concentrato in "Slavesphere), breakdown spezzacollo, interessanti armonizzazioni e melodie (la parte solista di "Eat Your God Alive", per esempio), in un continuo movimento cangiante, capace di rendere ogni pezzo di questo disco una storia a sé, arrivando a suonare del puro e semplice Melodic Death alla At the Gates nell'impressionante "Re-anima-tomatron".
Possiamo dunque dire che "The Afterparty" dei Killitorous riesce ad abbracciare la sfera Death Metal a 360° gradi, cosa che potrebbe accontentare o scontentare tutti: questo dipende dai punti di vista. Per quanto ci riguarda, siamo rimasti decisamente impressionati dalla prova della band canadese: promossi senza remore!

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