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Soddisfacente il debut album dei norvegesi Féleth Soddisfacente il debut album dei norvegesi Féleth Hot

Soddisfacente il debut album dei norvegesi Féleth

recensioni

gruppo
titolo
Depravity
etichetta
DeadPop Records
Anno

PROVENIENZA: Norvegia 

GENERE: Death Metal 

FFO: Sylosis, Archspire, Shadow of Intent, Cryptopsy 

LINE UP: 
Espen Dagenborg - vocals 
Alexander Stamnes - guitars 
Thomas Nyvoll - guitars 
Brage Ingebrigtsen Westgaard - bass 
Aleksander Alsen - drums 

TRACKLIST: 
1. Ember [04:12] 
2. Hollow Words [03:26] =ASCOLTA= 
3. Ravenous [04:11] =ASCOLTA= 
4. Arise [04:18] 
5. Dissolution [04:12] 
6. Pestilence [04:42] 
7. Pale Tongue [05:48] 
8. Swan Song [04:48] 

Running time: 35:37 

opinioni autore

 
Soddisfacente il debut album dei norvegesi Féleth 2020-05-27 15:05:55 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    27 Mag, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Formatisi nel 2015 e con all'attivo un EP datato 2017, arrivano a passare la soglia del debut album i death metallers norvegesi Féleth. Edito da DeadPop Records, "Depravity" è un lavoro che fa dell'eterogeneità il proprio punto di forza: ammantato di tinte moderne, il Death Metal del quintetto norvegese riesce a fondere, con invero un certo acume, il MeloDeath di gruppi come Sylosis, Arsis, Allegaeon, con sferzate di puro "modernismo -core" à la Shadow of Intent e tecnicismi che ricordano Archspire e Cryptopsy, fino a qualcosa dei Beyond Creation anche, specie nell'opener "Ember". Supportato da una gran bella produzione, il debutto targato Féleth passa rapido e tagliente con un lotto di brani che seppur di fattura un po' derivativa in certi punti non tende mai ad annoiare; anzi, pezzi come l'ottima "Arise" sanno decisamente come far muovere il capoccione, soprattutto in una parte centrale pre-solo particolarmente azzeccata. Da annotare come la coppia d'asce formata da Alexander Stamnes e Thomas Nyvoll esegua un lavoro davvero notevole dimostrando un grande affiatamento, pure perché ben supportati dall'ottimo drumming di Aleksander Alsen.
Insomma, anche quando si tratta di uno stile più moderno a quanto siamo abituati, è difficile che una band scandinava non svolga un lavoro più che soddisfacente. I Féleth non fanno certo eccezione: "Depravity" magari non sarà un album consigliabile ai più puristi, ma è innegabile che è un disco di fattura più che buona.

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