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RITORNO IN GRADE STILE PER GLI ATROCITY RITORNO IN GRADE STILE PER GLI ATROCITY Hot

RITORNO IN GRADE STILE PER GLI ATROCITY

recensioni

gruppo
titolo
"Okkult"
etichetta
Napalm Records
Anno

Line Up:

 

Alexander Krull . voce
Thorsten Bauer : chitarra
Sander van der Meer : chitarra
Joris Nijenhuis : batteria

 

Tracklist:

 

1 Pandemonium

2 Death By Metal

3 March Of The Undying

4 Haunted By Demons

5 Murder Blood Assassination

6 Necromancy Divine

7 Satans Braut

8 Todesstimmen

9 Masaya ( Boca de Inferno)

10 When Empires Fall To Dust

11 Beyond Perpetual Ice

12 la Voisine

opinioni autore

 
RITORNO IN GRADE STILE PER GLI ATROCITY 2013-04-17 10:41:43 Michele Alluigi
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Michele Alluigi    17 Aprile, 2013
Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 2013
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Pur essendo un amante delle sperimentazioni, il periodo eclettico degli Atrocity non mi aveva convinto molto, lavori come “Calling The Rain”, per quanto interessanti, poco si adattavano alla matrice estrema della band tedesca.
Il sentirli tornati sui loro passi quindi non può che farmi piacere. “Okkult” infatti ritorna a sprigionare quel death metal old school che ha lanciato gli Atrocity, a cui si aggiunge anche un tocco di magniloquenza sinfonica che in certi tratti li rende simili ai Dimmu Borgir; pezzi come “ March of The Undying” non mancheranno quindi di stupire tutti i fans del symphonic black, data la presenza di stacchi sontuosi ed ariosi alternati alle partiture serrate di chitarre e batteria.
La seguente “Haunted By demons“ si presenta invece come un pezzo più diretto e dinamico, la vena sinfonica viene per un attimo messa da parte in favore di quella death, ciò rende questo disco una buona sinergia di influenze.
L'essere tornati alle sonorità primordiali degli esordi gioverà sicuramente alla band di Alex Krull e farà puntare di nuovo su di loro quei riflettori che magari, all'uscita di pezzi più pop oriented come “Cold Black Days” e “Love is Dead”, si erano eclissati insieme al seguito dei metallari più conservatori.
Un ritorno in grande stile e nel pieno della forma per una delle band che, seppur validissime, restano in secondo piano, per chi ancora non conoscesse gli Atrocity questo loro nuovo album è sicuramente il migliore per approcciarvisi.

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