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Scala Mercalli: un incentivo a studiare la storia dell'Italia. Scala Mercalli: un incentivo a studiare la storia dell'Italia. Hot

Scala Mercalli: un incentivo a studiare la storia dell'Italia.

recensioni

titolo
“Independence”
etichetta
Alpha Omega Records
Anno

Tracklist:
01. The Crossing Of The Sea
02. The 1000 (Calatafimi Battle)
03. Honest Brigands
04. Be Strong
05. The Last Defence (Roma-Gianicolo 1849)
06. Never Surrender
07. Tolentino 1815
08. White Death
09. Whisper Of The Night
10. Anita (Ana Maria De Jesus Ribeiro Da Silva)
11. Fratelli D’Italia (Italian Anthem) feat. Corale Angelico Rosati

Line-up:
Giusy Bettey – basso
Christian Bartolacci – voce
Cristiano Cellini – chitarra
Sergio Ciccoli – batteria
Clemente Cattalani – chitarra

opinioni autore

 
Scala Mercalli: un incentivo a studiare la storia dell'Italia. 2020-06-23 10:06:54 Corrado Franceschini
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Corrado Franceschini    23 Giugno, 2020
Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 2020
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Dopo la recensione del CD “New Rebirth” (2015 – voto: 3,5/5) ecco che, finalmente, mi accingo a trattare “Independence”, lavoro di dieci tracce del quintetto marchigiano Scala Mercalli. Il fiero comandante Sergio Ciccoli, batterista e unico componente della line up originale, guida con la sua artiglieria (leggi drum kit) i quattro fanti al suo fianco attraverso un’Italia segnata dalla prima fase del Risorgimento e la prima guerra d’indipendenza. Non mancano riferimenti alla repubblica romana mazziniana, a Garibaldi, e al brigantaggio. Credo che la cultura propagata attraverso la musica sia un buon viatico per spingere tutti, giovani e vecchi, ad approfondire argomenti come la storia; argomenti che, molto spesso, vengono vissuti in maniera passiva leggendo un libro o guardando distrattamente un film. Bastano curiosità e voglia di documentarsi. Scala Mercalli hanno scelto di usare una musica come il Power/Heavy per portare l’ascoltatore a contatto con la storia e lo hanno fatto mantenendo sia i pregi che i difetti del precedente “New Rebirth”. Una buona registrazione permette di apprezzare gli strumenti a partire dal basso semplice ed efficace di Giusy Bettey. Cristiano Cellini e Clemente Cattalani; i chitarristi, dimostrano di sapersi equamente dividere il compito che sono chiamati a svolgere ma anche di sapere viaggiare all’unisono quando ce n’è bisogno. A trainare il ritmo alla batteria, come detto, c’è Sergio Ciccoli mentre alla voce, con una prestazione qualitativa fra alti e bassi, troviamo Christian Bartolacci. Parlavo prima di difetti; il lavoro in fase di missaggio ha lasciato dei brevissimi “vuoti” in alcuni stacchi e in alcuni interventi delle chitarre. Questo danneggia parzialmente la consequenzialità e la fluidità di alcuni brani durante l’ascolto (ad esempio “Be Strong”). Il gioco delle due chitarre che si rincorrono, agiscono insieme, e si dividono i soli, trova momenti piacevoli come accade nella serrata “Honest Brigands”. Il suo titolo gridato a piè sospinto è vincente e vi conquisterà. A chi va a caccia di velocità più elevate consiglio “Never Surrender”. A chi invece vuole sperimentare il lato più “intricato” dei Scala Mercalli consiglio “Whisper Of The Night”: chitarre velocissime e cambi repentini in serie fanno di questo pezzo un “must”. Se “Anita (Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva)”, dedicato alla figura della moglie di Garbaldi, è un brano particolarmente intrigante, non altrettanto posso dire del nostro inno “Fratelli d’Italia (Italian Anthem)” riversato in chiave Metal. Nel compendio generale e nel quadro storico ci sta bene, eccome, ma come arrangiamento, nonostante la pregevole presenza della Corale Angelico Rosati, non mi ha convinto particolarmente. Se amate gruppi come Steel Vengence, gli Anvil di “March of The Crabs”, Accept, o Running Wild, non suonano tutti nella stessa maniera ma sempre di Heavy Metal si parla, “Independence” è il disco che fa per voi. Se invece siete giovani oltranzisti o “Alternative” volgete lo sguardo altrove.

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