A+ A A-
 

Per la one man band canadese Scorn un debut album che passa un po' in sordina Per la one man band canadese Scorn un debut album che passa un po' in sordina

Per la one man band canadese Scorn un debut album che passa un po' in sordina

recensioni

gruppo
titolo
A Comedic Tragedy
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Canada 

GENERE: Thrash/Death Metal 

FFO: Deicide, Suffocation, Death, The Black Dahlia Murder 

LINE UP: 
Steven Rowlands - vocals, all instruments, programming 

TRACKLIST: 
1. Intro [03:12] 
2. Frenzy [06:18] 
3. Dense Mind [03:04] 
4. Psychotic Acts [03:36] 
5. Demented [04:51] 
6. Isolation [02:24] 
7. Phagocytosis [03:45] 
8. Chemical Lobotomy [03:42] 
9. Lack of Communication [03:52] 
10. Falling Fortress [05:05] =ASCOLTA= 

Running time: 39:49 

opinioni autore

 
Per la one man band canadese Scorn un debut album che passa un po' in sordina 2020-06-24 14:55:19 Daniele Ogre
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    24 Giugno, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Iniziato come duo Scorn è poi divenuto successivamente un solo project, con Steven Rowlands ad occuparsi di tutto. "A Comedic Tragedy", uscito autoprodotto lo scorso gennaio, è il debut album per la one man and canadese fautrice di un Thrash/Death in cui possiamo trovare passaggi più tecnici uniti a momenti più feroci e compatti ed a momenti decisamente più "thrashy". E' la lunga opener "Frenzy" a fare da perfetto biglietto da visita all'operato di Scorn (non contiamo l'Intro di tre minuti e mezzo circa): in questo brano più che negli altri possiamo trovare un sunto del sound proposto da Rowlands con questo suo progetto. Un debutto, questo "A Comedic Tragedy" che sarebbe anche formato da pezzi tutto sommato buoni ("Dense Mind", "Phagocytosis"...), ma che paga lo scotto di una produzione abbastanza mediocre, con suoni che certe volte appaiono sin troppo caotici per il genere proposto, senza contare che in alcuni frangenti la voce di Rowlands sembra monocorde, mancando di un'espressività che nel metal estremo è fondamentale. "A Comedic Tragedy" non è per nulla un brutto lavoro, ma è anche vero che difficilmente, alla fine dell'ascolto, lasci qualcosa di memorabile; una manciata di brani anche buoni, ma che si dimenticano anche facilmente: per poter emergere c'è bisogno di più di così. Ed una produzione degna di tal nome, non dimentichiamolo.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Soddisfacente il debut album dei prog-deathsters tedeschi Virocracy
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Con "Threnos" gli On Thorns I Lay pubblicano il miglior lavoro dal loro ritorno
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un nuovo EP (con due inediti e tre cover) per i greci Abyssus
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
"Putridarium" degli Eternal Rot: un titolo che è tutto un programma
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Rites of Daath passano agevolmente l'esame del primo full
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Secondo album per i polacchi Uerberos, sulla scia del classico sound centro-europeo
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Virtual Symmetry, un ritorno di classe!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Discreto il debut album dei lussemburghesi Theophagist
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Fraser Edwards ed il suo italiano scorretto
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Racket: Heavy e pericolosi.
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Devil Crusade: un debutto ancora un po' acerbo
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Battle Born, un esordio sulla scia di Majesty e Manowar
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla