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Nuovo disco per i Lucid Dream, con ospiti d'eccezione! Nuovo disco per i Lucid Dream, con ospiti d'eccezione! Hot

Nuovo disco per i Lucid Dream, con ospiti d'eccezione!

recensioni

titolo
The Great Dance Of The Spirit
etichetta
SLIPTRICK RECORDS
Anno
Tracklist: 
1. Wall of Fire
2. Desert Glass
3. By My Side
4. Moving Sands
5. A Dress of Light
6. The War of the Cosmos
7. The Realm of Beyond
8. Golden Silence
9. Wall of Fire (acoustic reprise)
10. Prayer for the Great Spirit
11. Invisible Stranger
12. Wakan Tanka

Line up:
 
Karl Faraci (Voce)
Roberto Tiranti (Basso, Voce su tracce 4,6,10,11,12)
Simone Terigi (Chitarra)
Luca Scherani (Tastiera)
Andrea Cardinale (Violino)
Sara Calabria (Viola)
Rachele Rebaudengo (Violoncello)
Paolo Tixi (Batteria)

opinioni autore

 
Nuovo disco per i Lucid Dream, con ospiti d'eccezione! 2020-06-28 18:42:31 ENZO PRENOTTO
voto 
 
3.5
Opinione inserita da ENZO PRENOTTO    28 Giugno, 2020
Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 2020
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Ed anche per i Lucid Dream è tempo di nuovo album, il quarto, uscito dopo una manciata di anni dal precedente "Otherworldly". Il disco, intitolato "The Great Dance of the Spirit" prosegue sulla strada intrapresa nel 2009 ossia una sorta di rock mescolato con il metal, contaminandoli però di piccole finezze ed in questo caso è forse il prog il genere più presente, anche se non è la sola cosa che salta all’orecchio. Questa volta la band si avvale anche della presenza di Roberto Tiranti dei Labyrinth alla seconda voce e basso, Paolo Tixi de Il Tempio Delle Clessidre alla batteria più Andrea Cardinale, Rachele Rebaudengo e Sara Calabria rispettivamente al violino, violoncello e viola.

Andando quindi alla sostanza, ci si trova ad ammirare ed ascoltare un album molto pacato, placido mai eccessivamente duro, ma che punta molto più sulla classe dei musicisti che sul voler essere per forza duri e puri. Le danze si aprono poi in maniera molto particolare con “Wall Of Fire” grazie ad una chitarra imprevedibile che gira attorno a riffs strani che poi sfociano in un arrembante hard rock venato di prog, dove le ritmiche si fanno fantasiose e le melodie frizzanti, ma mai troppo facilone; l’assolo di chitarra è davvero ispirato e Tiranti ai cori fa davvero la differenza. Da qui l’album si dipana in diverse direzioni. Alcune tracce sono quasi degli intermezzi (“Invisible Stranger” e “Moving Sands”), alcune virano più verso un mood più roccioso come la bella “Desert Glass”, piena di melodie solari, oppure “A Dress Of Light”, ma anche la riuscita “The War Of The Comsos”, in cui canta Tiranti. Le rimanenti tracce sono molto più lente e quasi delle ballads, però molto corpose e spesso di atmosfera settantiana, come “By My Side” (piacevole e leggera con un meraviglioso assolo blues), l’acustica ed eterea “Wakan Tanka” e l’altrettanto intensa “Golden Silence”, dove il lavoro melodico è davvero curatissimo. Un difetto è forse che a livello di produzione/missaggio manca una certa energia, come se a volte gli strumenti fossero fiacchi ed in parte penalizza i momenti più duri ed in parte ci sono diverse ripetitività che ogni tanto emergono, ma fortunatamente non sono così percepibili. Esperimento interessante è l’ottima “The Realm Of Beyond”, dove gli archi dominano integrandosi elegantemente con il progressive rock creando affreschi sonori davvero seducenti.

Un bel disco che fa venir voglia di riascoltarlo più volte per coglierne ogni sfumatura, però sarebbe potuto essere molto di più ed in parte lascia l’amaro in bocca. Consigliato comunque!

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