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The Striders: Rock/Blues incendiario dalla Svezia!!! The Striders: Rock/Blues incendiario dalla Svezia!!! Hot

The Striders: Rock/Blues incendiario dalla Svezia!!!

recensioni

titolo
Out Of The Blues
etichetta
SLIPTRICK RECORDS
Anno

Tracklist: 
1. Closer To The Sun
2. Whole Lotta Lovin’
3. Bag Full Of Bones 
4. Standing On Top 
5. Dandelion 
6. Rock’n Roll Star
7. Move On 
8. Supernatural 
9. Addicted 
10. Hellhound Blues

Line up: 
Victor - Vocals
Sebastian - Drums
Adrian - Bass, vocals
Mattias - Guitar, vocals

opinioni autore

 
The Striders: Rock/Blues incendiario dalla Svezia!!! 2020-06-28 19:01:30 ENZO PRENOTTO
voto 
 
3.5
Opinione inserita da ENZO PRENOTTO    28 Giugno, 2020
Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nel Nord Europa c’è sempre stato un amore incondizionato per il buon vecchio rock’n’roll. In questo caso ci si sposta in Svezia, dove di recente è uscito il debutto (anche se pare sia una ristampa) dei The Striders. Il quartetto si affaccia sul mercato con tale "Out Of The Blues", che fin dal titolo dà un’idea della direzione sonora che verrà intrapresa. La base di partenza è dunque la musica del diavolo, ma poi il gruppo la miscela con diversi altri generi riportando alla mente gli anni d’oro combinandoli ad un mood più moderno.

Alla fine si potrebbe anche parlare di retro-rock, ma senza perdersi in inutili discussioni sul genere proposto si andrà direttamente al cuore della vicenda. Quattro musicisti uniti, compatti e con la giusta tecnica strumentale e soprattutto compositiva riescono a dar vita a tracce elettrizzanti e piene di melodie. C’è tanto rock’n’roll incrociato con il blues (“Closer To The Sun”), inni potenti come “Rock’n Roll Star”, ma anche molto southern rock, come lo dimostrano le tracce incendiarie “Whole Lotta Lovin” (piena di chitarra slide, cori e tanti rimandi ai Lynyrd Skynyrd) e la micidiale “Bag Full Of Bones”, infarcita di soli wah wah ed una sezione ritmica piena di groove, per non dimenticare poi la deflagrante “Supernatural”, traccia decisamente hard rock con riff piacevolmente distorti. Salta all’orecchio la cura dei dettagli, dei suoni, ma soprattutto dei ritornelli sempre cantabili e pieni di enfasi. L’anima più pop è sempre presente (anche se bisognerebbe parlare di brit-pop), in particolare permea brani leggeri come “Standing On Top”, che riporta alla mente i Rolling Stones, e la lunga “Hell Hound Blues”. Non poteva essere esclusa dal lotto la classica ballad acustica (“Dandelion”), un bell’intermezzo psichedelico come quello presente in “Move On” ed ovviamente lo spettro dei Led Zeppelin, ben presente nella pazzesca “Addicted”, song tiratissima con assoli fulminanti ed una sezione ritmica ancora più scatenata delle altre tracce. Non sarà sicuramente un lavoro originale, che cambierà il mondo o che voglia fregiarsi del nominativo di capolavoro, eppure trasuda amore e tanta passione per la musica lasciandosi ascoltare senza momenti di noia o stanchezza.

Un gran bel debutto energico e coinvolgente, che non può mancare in nessuna collezione degli appassionati di rock/blues!

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