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Ritornano i difensori dell'epic/doom metal. Nuovo disco per i Sorcerer! Ritornano i difensori dell'epic/doom metal. Nuovo disco per i Sorcerer!

Ritornano i difensori dell'epic/doom metal. Nuovo disco per i Sorcerer!

recensioni

gruppo
titolo
Lamenting of the Innocent
etichetta
Metal Blade Records
Anno

Tracklsit:
1. Persecution
2. The Hammer Of Witches
3. Lamenting Of the Innocent
4. Institoris
5. Where Spirits Die
6. Deliverance (feat. Johan Langqvist)
7. Age Of The Damned
8. Condemned
9. Dance With The Devil
10. Path To Perdition

Line up: 
Anders Engberg: Vocals
Kristian Niemann: Guitar
Peter Hallgren: Guitar
Justin Biggs: Bass
Richard Evensand: Drums

opinioni autore

 
Ritornano i difensori dell'epic/doom metal. Nuovo disco per i Sorcerer! 2020-06-28 19:10:24 ENZO PRENOTTO
voto 
 
4.0
Opinione inserita da ENZO PRENOTTO    28 Giugno, 2020
Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nel giro di pochi anni gli svedesi Sorcerer si sono imposti come una delle migliori formazioni in ambito epic/doom metal. Il terzo album è finalmente uscito e si intitola "Lamenting Of The Innocent", in cui il quintetto si occupa nuovamente in prima persona di tutto, compresa la produzione, cercando anche di andare oltre certi schemi per rinfrescare un pochino il genere. Compaiono alcune piccole novità e qualche contaminazione in più, ma la compagine nordica è sempre e comunque fedele a ciò che ama di più.

Dopo l’intro si entra subito nel vivo dell’album con la possente “The Hammer Of Witches”, che mette in mostra già qualche new entry sonora come l’utilizzo del growl, che dona un’aurea più estrema e si integra molto bene con la componente magniloquente ed heavy tipica della band. Le chitarre sono piene, colme di estasi ed oscurità nei riff (si ascolti la cupa “Age Of The Damned”) e riescono a raggiungere livelli di epicità non indifferenti, non esagerando in virtuosismi inutili e risultando compatte e quadrate, sezione ritmica compresa. La voce evocativa accompagna sempre l'ascoltatore, mentre le melodie sono sempre ben congegnate per esplodere al momento giusto come gli intarsi celestiali della Sabbathiana title-track “Lamenting Of The Innocent” e dei guitar solo pregni di pathos. Il livello qualitativo dei brani è sempre alto, come le meravigliose “Institoris” e “Where Spirits Die” e stupisce percepire sempre piccoli dettagli ad ogni ascolto che rivela un’anima quasi prog che emerge ogni tanto, ma ci vuole molta attenzione: non tutto è diretto e scontato, come gli imprevedibili toni sinfonici dell’interessante “Path To Perdition”. Il punto forte dell’album è il suo riuscire a non annoiare, a trasmettere emozioni puntando alla semplicità utilizzando la tecnica per renderla fruibile immediatamente, cosa che pochissimi riescono a fare.

Inutile dilungarsi troppo. Un gradito ed ottimo ritorno per i Sorcerer, autori di una prova davvero soddisfacente e che appassionerà tutti gli amanti del metal più epico!

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