A+ A A-
 

"From a Dying Ember": ultimo atto per i Falconer!!! "From a Dying Ember": ultimo atto per i Falconer!!!

"From a Dying Ember": ultimo atto per i Falconer!!!

recensioni

gruppo
titolo
From A Dying Ember
etichetta
Metal Blade Records
Anno

Tracklist: 
1. Kings And Queens
2. Desert Dreams
3. Redeem And Repent
4. Bland Sump Och Dy
5. Fool’s Crusade
6. Garnets And A Gilded Rose
7. In Regal Attire
8. Rejoice The Adorned
9. Testify
10. Thrust The Dagger Deep
11. Rapture

Line up: 
Mathias Blad: Vocals
Stefan Weinerhall: Guitar
Jimmy Hedlund: Guitar
Magnus Linhardt: Bass
Karsten Larsson: Drums

opinioni autore

 
"From a Dying Ember": ultimo atto per i Falconer!!! 2020-06-28 19:30:12 ENZO PRENOTTO
voto 
 
4.0
Opinione inserita da ENZO PRENOTTO    28 Giugno, 2020
Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Era nell’aria già da diverso tempo e purtroppo i dubbi sono diventati certezze: Il qui presente "From A Dying Ember" è il nuovo e ultimo disco degli svedesi Falconer, combo nato nel 1999 che ha annunciato ufficialmente lo scioglimento. Chi scrive li segue da parecchi anni ed ha assistito ad una delle loro ultime apparizioni live al Sabaton Open Air a Falun, in Svezia. Gruppo power/folk metal che non ha mai raggiunto il grande pubblico, i Falconer si sono comunque ritagliati il loro pubblico, rimanendo fieramente nello status di culto. Con gli anni il sound si è irrobustito, ma mantenendo sempre il trademark melodico tipico delle proprie terre.

Ciò che CI si ritrova ad ascoltare è il testamento di una band che ha sempre firmato ogni album con passione, va detto con alti e bassi, facendo convogliare tutto il meglio nelle loro corde in questo disco. La produzione è potente e valorizza sia le chitarre che la sezione ritmica, dando la “botta” giusta. L’opener “King And Queens” parte subito a raffica con il chitarrista Stefan letteralmente indiavolato (specie negli assoli) ed un Mathias alla voce evocativo e teatrale come pochi, specie nel ritornello folkeggiante, uno dei punti di forza del gruppo. La tracklist varia spesso inserendo bordate power/folk metal come “Desert Dreams”, con un riff davvero incazzato quasi fosse una liberazione, e la potente “In Regal Attire”, abbinandoci poi canzoni in lingua madre (“Bland Sump Och Dy”), ballads arcaiche dai toni grigi (“Rejoice the Adorned”), ma anche piccoli squarci prog come l’inserto settantiano nella lenta “Thrust the Dagger Deep” che ricorda i nostrani Folkstone. Si nota poi un uso più intenso degli strumenti acustico/tradizionali rispetto al passato e ciò lo si può trovare in parecchi inserti presenti all’interno dell’album. A far da padrone rimangono comunque i brani quadrati ed immediati siano essi in salsa più heavy (“Redeem And Repent”), equilibrata tra folk acustico ed impennate metalliche (“Garnets and a Gilded Rose”) o semplicemente dalle melodie e cori vincenti rispettivamente nella meravigliosa “Fool’s Crusade”, dove la voce vola letteralmente, e la coinvolgente “Testify”, per arrivare al traguardo con “Rapture”, sorta di richiamo al passato chiamato Mithotyn (la precedente band del chitarrista), perfetto mix di eleganza, metal e folk come solo i Falconer sapevano e sanno ancora fare. E’ forse l’album più compatto e riuscito della band, senza troppi cali di tono e con un livello qualitativo spesso alto e dispiace accettare il fatto che non si potranno più sentire opere come questa.

Forse questo è un buon motivo per riscoprire questa band e tutta la loro discografia, per capire come si possa unire il folk ed il metal senza per forza essere ridicoli o adatti unicamente alle sagre paesane. Se ne sentirà la mancanza. Sperando in un loro futuro ritorno… GRAZIE DI TUTTO FALCONER!!!

Trovi utile questa opinione? 
10
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Soddisfacente il debut album dei prog-deathsters tedeschi Virocracy
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Con "Threnos" gli On Thorns I Lay pubblicano il miglior lavoro dal loro ritorno
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un nuovo EP (con due inediti e tre cover) per i greci Abyssus
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
"Putridarium" degli Eternal Rot: un titolo che è tutto un programma
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Rites of Daath passano agevolmente l'esame del primo full
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Secondo album per i polacchi Uerberos, sulla scia del classico sound centro-europeo
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Virtual Symmetry, un ritorno di classe!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Discreto il debut album dei lussemburghesi Theophagist
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Fraser Edwards ed il suo italiano scorretto
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Racket: Heavy e pericolosi.
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Devil Crusade: un debutto ancora un po' acerbo
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Battle Born, un esordio sulla scia di Majesty e Manowar
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla