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The Animal State: una one man band per un prog rock ricco di svariate influenze   The Animal State: una one man band per un prog rock ricco di svariate influenze Hot

  The Animal State: una one man band per un prog rock ricco di svariate influenze

recensioni

titolo
Genus
etichetta
Colmination Music
Anno

Line-Up:
Col Mullins - Vocals, guitars, bass, keyboards

Tracklist:
1. Bucephalus
2. Talon
3. Cerberus
4. Howl
5. Fawn

opinioni autore

 
The Animal State: una one man band per un prog rock ricco di svariate influenze 2020-07-01 14:43:06 Celestial Dream
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Celestial Dream    01 Luglio, 2020
Ultimo aggiornamento: 01 Luglio, 2020
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Cinque brani elaborati sono quelli che compongono “Genus”, debut album dei The Animal State, band che punta su un progressive metal ricco di svariate influenze.

A dire il vero è il mastermind Col Mullins ad occuparsi di tutti gli strumenti, oltre che della voce, in questo disco, in una sorta di one man project. I cinque pezzi che incontriamo hanno tutti una durata attorno ai dieci minuti e si dilungano attraverso melodie ricche di pathos, con parti strumentali che molto devono alla scena settantiana di King Crimson e Rush, ma con un tocco moderno, soprattutto nelle linee vocali che strizzano l'occhio al grunge ed a bands come Mastodon e Soundgarden. Inoltre non manca qualche leggera influenza jazz a rendere il tutto molto creativo ed eterogeneo. “Bucephalu”, opener del disco, fa già capire che il polistrumentista britannico ci sa fare eccome e la lunga parte strumentale mostra gran talento compositivo ed esecutivo. Manca forse lungo la tracklist qualche apertura melodica, soprattutto nei ritornelli, capace di conquistare e di rimanere fissa in testa. A parte questo aspetto, bisogna ammettere che qui si ha tra le mani un lavoro decisamente ben suonato ed ambizioso, che potrà attirare l'attenzione soprattutto degli appassionati della "Prog Rock Era", nonostante un tocco alternativo sempre presente e che esce abbastanza prepotente sulle note di “Talon”. Più classica, se vogliamo, “Cerberus”, che con riff potenti entra più nella categoria del prog metal, mentre le atmosfere di “Fawn” si fanno più drammatiche, nonostante la presenza di un intermezzo psichedelico.

The Animal State è un nome caldo che consiglio ad ogni buon progster con questo interessante esordio “Genus”.

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