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Gli Etorkizun Beltza sorprendono in positivo

recensioni

titolo
“Ekaitzen Osteko Sua”
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:
1. Bukaera
2. Mundu Irenslea
3. Altsasukoak Aske!
4. Ihesian
5. Apirilak 26...
6. Oroimenak
7. Hitzen Gabezia
8. Sasijainkoen Elikagaia

LINE-UP:
Jon Lamborena - Bass / Vocals
Gorka Mena – Drums
Imanol Orozko - Lead vocals
Mikel Unamuno – Guitar
Julen Unamuno - Guitar / Vocals

opinioni autore

 
Gli Etorkizun Beltza sorprendono in positivo 2020-07-09 16:57:33 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    09 Luglio, 2020
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Gli Etorkizun Beltza arrivano dalla Spagna basca e si sono formati nel 2008; in questi anni, oltre ad un paio di EP, avevano realizzato anche il primo full-lenght “Esnatu gara?” nel 2015 (a me sconosciuto). Agli inizi di aprile si sono autoprodotti il loro secondo disco, intitolato “Ekaitzen Osteko Sua” che è composto da 6 brani a cui si aggiunge l’immancabile ed inutile intro ed un breve intermezzo strumentale a centro disco. Il sound dei baschi è un gradevolissimo power metal, bello tosto e ritmato, sempre frizzante e decisamente orecchiabile. Non conoscendo la lingua basca, non ho capito nemmeno una parola di quanto cantato dal valido Imanol Orozko, dotato di ugola acuta e potente, nel classico stile del power di scuola scandinava; l’idioma comunque non mi sembra particolarmente ostico e non musicale, almeno non quanto risulta il tedesco o le lingue est-europee. Nonostante si tratti di un’autoproduzione, devo dire che la registrazione è valida e non penalizza assolutamente l’ascolto, anche se forse il basso di Jon Lamborena è un po’ troppo relegato in sottofondo ad un ruolo da comprimario. Protagoniste nel sound sono le due chitarre dei fratelli Mikel e Julen Unamuno; anche la batteria dell’ottimo Gorka Mena si fa apprezzare, grazie ad un lavoro mai blando o noioso, ma sempre in evidenza. I sei pezzi si lasciano ascoltare molto gradevolmente, devo ammetterlo, e non ho fatto alcuna fatica ad ascoltare e riascoltare il disco più volte; forse manca una vera e propria hit che ti faccia saltare dalla sedia, ma di contro non c’è nemmeno un filler o una traccia che sia di qualità inferiore. Gli Etorkizun Beltza suonano un power metal abbastanza canonico (maniaci dell’innovazione, statevene lontani!), anche se ogni tanto si intravede in lontananza qualche influenza quasi rap nelle backing vocals; fortunatamente sono molto limitate, perché semplicemente è uno stile che non c’azzecca nulla con il sound della band. Al contrario ho apprezzato le parti soliste delle chitarre, con qualche scala orientaleggiante che potrebbe, qualora sfruttata meglio e maggiormente, portare in futuro quel tocco di originalità che potrebbe essere un’altra freccia all’arco di questi baschi. Ogni tanto compare anche una voce femminile nei cori in sottofondo, altra particolarità che potrebbe essere sfruttata meglio in futuro, a patto di lasciarla sempre al ruolo di corista. In periodi come l’attuale in cui siamo spesso inondati e sommersi da immondizie musicali, sorprende che nessuna label si sia accorta ancora di questi Etorkizun Beltza, costretti all’autoproduzione di questo ottimo “Ekaitzen Osteko Sua”!

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