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I Bloody Heels faranno agitare qualche testolina I Bloody Heels  faranno agitare qualche testolina

I Bloody Heels  faranno agitare qualche testolina

recensioni

titolo
Ignite The Sky
etichetta
Frontiers Music
Anno

Tracklist:
1. Ignite The Sky
2. Criminal Masterminds
3. No Matter
4. Sugar & Spice
5. Farewell To Yesterday
6. Black Swan
7. Stand Your Ground
8. Thin Line
9. Silhouette
10. Healing Waters
11. Streets Of Misery

Line up: 
Valts Berzins (Vicky White) - vocals
Haralds Avotins (Harry Rivers) - guitars
Gunars Narbuts (Gunn Everett) - bass
Gustavs Vanags (Gus Hawk) - drums

Guests: 
Erna Daugaviete - Cello on track "Silhouette"
Dagnis Rozins - Saxophone on track "Healing Waters"

opinioni autore

 
I Bloody Heels faranno agitare qualche testolina 2020-07-12 00:59:31 Celestial Dream
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Celestial Dream    12 Luglio, 2020
Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 2020
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Motore a mille per “Ignite The Sky”, scoppiettante lavoro firmato Bloody Heels. Formatisi nel 2012 arrivano da Riga, Lettonia, per pubblicare il primo disco sotto Frontiers (il vero debutto è stato pubblicato nel 2017 a nome “'Through Mystery”), un lavoro che viaggia su binari hard rock, di quello energico che prende dalla scena degli 80's, ma con la presenza di qualche sfuriata heavy metal ed un tocco moderno.

Vicky White alla voce sembra davvero a suo agio e si muove con destrezza tra le note messe in campo dal chitarrista Harry Rivers già dalla title track, che ha la responsabilità di aprire il disco. Ma a seguire le sonorità diventano più moderne, con un tocco groove che spara forte dallo stereo prima “Criminal Masterminds” poi “Farewell To Yesterday”, quest'ultima song bella aggressiva durante la strofa per poi esplodere in un bridge ed un refrain melodici. Crashdïet, Crazy Lixx e Kissin' Dynamite sono band che escono fuori spesso durante l'ascolto di questo full-length, ad esempio quando arriva il turno dell'adrenalinica “Sugar & Spice”, brano che si spinge quasi su territori heavy con influenze alternative. E addirittura qualche passaggio più 'in your face' come “Stand Your Ground”, che può ricordare le sonorità di dischi come “Load” dei Metallica.

Un lavoro potente, dinamico e sanguigno che farà agitare la testolina di qualcuno, ma che potrà anche risultare abbastanza anonimo per colpa di poche melodie vincenti. Ascolto consigliato!

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