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Per i Pedophile Priests un lavoro buonissimo, ma con vocals purtroppo agghiaccianti Per i Pedophile Priests un lavoro buonissimo, ma con vocals purtroppo agghiaccianti Hot

Per i Pedophile Priests un lavoro buonissimo, ma con vocals purtroppo agghiaccianti

recensioni

titolo
Cancer
etichetta
Metal Scrap Records
Anno

PROVENIENZA: Irlanda / Polonia 

GENERE: Death Metal 

FFO: Vader, Pestilence, Hate, Morbid Angel, Kreator 

LINE UP: 
Piotr "Niemiec" Niemczewski - vocals, guitars, bass 
Krystian "Kruszon" Mistarz - drums 

TRACKLIST: 
1. Dublin Walking Dead [03:13] 
2. Children of the Transformation [04:50] 
3. World Disassembled [03:55] 
4. Pedophile priests [04:42] =ASCOLTA= 
5. Przeminęła [03:37] =VIDEO= 
6. Live Own Way [03:41] 
7. Entropy of Creatures on Earth [05:34] 
8. Modern Capitalsm [04:055] 
9. The Path of Aisha [06:08] 
10. Mr. Gray [04:13] =VIDEO= 
11. Zejście w Zaświaty [05:57] 

Running time: 49:55 

opinioni autore

 
Per i Pedophile Priests un lavoro buonissimo, ma con vocals purtroppo agghiaccianti 2020-07-21 17:00:01 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    21 Luglio, 2020
Ultimo aggiornamento: 21 Luglio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Uscito lo scorso novembre su Metal Scrap Records, "Cancer" è il secondo album dei Pedophile Priests, band formata da due musicisti polacchi - Piotr "Niemiec" Niemczewski (voce, chitarra, basso) e Krystian "Kruszon" Mistarz (batteria) - trovatisi però in quel di Dublino. L'influenza della terra d'origine però si fa sentire tutta: Vader e Hate (nel loro periodo Death Metal) sono richiamati in maniera evidente nelle sonorità del duo polacco-irlandese, così come certi passaggi più tecnici richiamano alla mente i Pestilence. Sul piano prettamente strumentale, insomma, "Cancer" è un album che colpisce nel segno, con Mistarz alla batteria che offre una prestazione egregia e con Niemczewski che si dimostra essere un chitarrista a dir poco ottimo; sotto questo punto di vista i quasi 50 minuti della release possono lasciare più che soddisfatti... ma ahimè, c'è anche il rovescio della medaglia. "Niemiec", infatti, è tanto un ottimo chitarrista quanto un vocalist terribile: spiace metterla così diretta, ma non saprei come indorare la pillola. L'esecuzione vocale è infatti l'unico punto debole dei Pedophile Priests, uno stile che sembra quasi, per certi versi, ricalcare lo stile di Sua Maestà John Tardy, ma con risultati decisamente deludenti: basti pensare solo che ogni vocale sembra essere una "u". Cosa che cambia quando a cambiare è lo stile del cantato, come capita ad esempio nel refrain di "Pedophile Priests": se Niemczewski cantasse SEMPRE come in quella parte, ne trarrebbero giovamento di sicuro, visto che così come stanno le cose dopo un po' diventa anche fastidioso, ascoltare l'attacco di "Live Own Way" per credere, o ancora "Entropy of Creatures on Earth", che musicalmente è esaltante.
Un solo tassello fuori posto, ma dei più importanti purtroppo: basta questo a far scendere un lavoro che avrebbe potuto prendere facilmente 3,5-4 ad un 3 su 5, pieno quanto volete ma pur sempre una "semplice" sufficienza. Un solo accorgimento - cambiare lo stile delle vocals, non serve neanche consigliare un nuovo vocalist dato che Piotr ha le qualità che servono, solo che non le sfrutta - ed i Pedophile Priests farebbero un netto salto qualitativo.

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