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Tornano gli Extrema Tornano gli Extrema Hot

Tornano gli Extrema

recensioni

gruppo
titolo
The Seed Of Foolishness
etichetta
Fuel Records
Anno

Track-list:

'Between The Lines'
'The Politics'
'Pyre Of Fire'
'The Distance'
'Ending Prophecies'
'Bones'
'Again And Again'
'Deep Infection'
'Sick And Tired'
'A Moment Of Truth'

opinioni autore

 
Tornano gli Extrema 2013-04-23 11:48:54 Roberto Orano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Roberto Orano    23 Aprile, 2013
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Rock'n'roll per gli Extrema, o meglio, tanto metallo suonato in modo divertente e pochi fronzoli. Sin dalle prime note il riffing è poderoso, compatto, groovy e talvolta piuttosto cadenzoso, mentre il cantato tende più ad accompagnare il tutto in modo abbastanza melodico, più heavy metal se vogliamo. Non mancano le aperture e i solos. La sessione ritmica è come ce la ricordiamo, precisa e potente, proprio come nei precedenti lavori.
Ecco, forse un pò di velocità in più non avrebbe guastato, ma è solo un'opinione personale. Dietro a tutto questo c'è anche una perfetta qualità audio, figlia di un mixaggio di ottima fattura, com'era lecito aspettarsi da una band di questo spessore.
Si comincia sparati con l'opener "Between The Lines", che solo dopo un piccolo intro ci guida dritti contro un bell'assolo e degli stacchi tutti da saltare che ricordano qualcosa dei Soulfly. "The Politics" continua sulla stessa rotta ma con vocalizzi decisamente più melodici ed un ritornello di facile presa ma non del tutto riuscito. Bello l'incipit di "Pyre Of Fire", quasi sul thrash-death, per poi sferzare un ritornello piacevole. Molto groove metal nella successiva The Distance, peccato un pò per un'apertura melodica che non coinvolge al massimo. Stupendo il bridge melodico su "Ending Prophecies", tanto da salvare l'intera song. "Bones" è una specie di heavy metal ballad, tranquilla, da ascoltare in auto. "Again and Again" ha un sapore da Ektomorf coi suoi riff simil-thrash ma molto più moderna. Occhio a "Deep Infection", un pugno in faccia!
Si conclude l'ascolto con "Sick and Tired", traccia che fila via piuttosto liscia e la ballad rockeggiante finale "Moment Of Truth".
Un buon disco, da ascoltare tutto di fila, in cui si percepisce una certa matrice di natura hardcore nelle retrovie che ci sta a pennello e va supportare l'attitudine maggiormente heavy rendendo il platter divertente e piacevole anche sulla lunga distanza.

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