A+ A A-
 

Per i romani Bedsore un debut album che lascia il segno Per i romani Bedsore un debut album che lascia il segno Nuovo

Per i romani Bedsore un debut album che lascia il segno

recensioni

gruppo
titolo
Hypnagogic Hallucinations
etichetta
20 Buck Spin
Anno

PROVENIENZA: Italia 

GENERE: Progressive Death Metal 

FFO: Morbus Chron, Sweven, Opeth, Edge of Sanity, Horrendous 

LINE UP: 
Stefano Allegretti - vocals, guitars, organ, keyboards 
Jacopo Gianmaria Pepe - vocals, guitars, synth 
Giulio Rimoli - bass 
Davide Itri - drums 

TRACKLIST: 
1. The Gate, Disclosure (Intro) [03:45] 
2. The Gate, Closure (Sarcoptes Obitus) [03:30] =ASCOLTA= 
3. Deathgazer [03:45] 
4. At the Mountains of Madness [08:56] 
5. Cauliflower Growth [06:00] =ASCOLTA= 
6. Disembowelment of the Souls (Tabanidae) [05:59] 
7. Brains on the Tarmac [08:05] =ASCOLTA= 

Running time: 40:00 

opinioni autore

 
Per i romani Bedsore un debut album che lascia il segno 2020-07-29 17:13:10 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    29 Luglio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nati come side project dei membri dei SVNTH (a.k.a. Seventh Genocide) Stefano Allegretti e Jacopo Gianmaria Pepe, i romani Bedsore arrivano alla pubblicazione del debut album "Hypnagogic Hallucinations" con addosso i riflettori puntati, essendo i capitolini la prima band italiana ad essere prodotta da 20 Buck Spin, label sempre più affermata per quanto riguarda la scena Death Metal; il duo fondatore di avvale di una sezione ritmica di tutto rispetto, formata da Giulio Rimoli (ex-Black Therapy, Ingurgitating Oblivion, Deadborn) e Davide Itri (Ade). Senza girarci tanto attorno, "Hypnagogic Hallucinations" è uno dei debut album più interessanti degli ultimi anni. Solo così possiamo riassumere quanto abbiamo potuto ascoltare nei 40 minuti di quest'album, con cui la band romana sembra esprimere in musica le "follie visionarie" dei primi capolavori di Dario Argento. Un lavoro dai forti riferimento orrorifici dunque, in cui un Death dalle tinte progressive che molto, moltissimo deve a gente del calibro di Morbus Chron, Sweven, Opeth ed Edge of Sanity, si fonde con passaggi più furiosi e diretti e con altri che sconfinano nei lidi del Death/Doom più sulfureo, il tutto ammantato da una psichedelia "gobliniana". Se con i primi tre brevi brani i Bedsore sembrano quasi trattenere il respiro prima di lanciarsi, è con la quarta traccia, "At the Mountains of Madness" che il quartetto romano comincia a fare sul serio: è a partire da questo pezzo che si comincia a restare affascinati dalla proposta dei Nostri, capaci con la loro musica di tingere un affresco in cui i colori brillanti dati dalle influenze Progressive si fondono con cupe e mortifere colorazioni scure... Un'ascesa verso la follia, come il titolo lovecraftiano lascia dedurre. Non c'è un solo attimo di questo lavoro che non si lasci ascoltare con un senso di inquietante meraviglia o meravigliosa inquietudine, un mix di sensazioni che cattura di nota in nota e che ci porta, straniti, fino alle note conclusive di "Brains on the Tarmac".
Alla fine del lavoro, come detto, si resta a dir poco affascinati da "Hypnagogic Hallucinations" e con la curiosità di come possa essere la resa dal vivo dei Bedsore (personalmente posso dirvi che non mi dispiacerebbe per nulla portarli nel mio locale); 20 Buck Spin è stato il trampolino di lancio perfetto per gruppi che sono ora tra le maggiori realtà dell'underground estremo mondiale, come Tomb Mold e Vastum, tanto per fare due nomi: è probabile che a stretto giro, anche i nostri Bedsore potranno essere annoverati in questa strettissima cerchia.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Il debutto degli Ignited raggiunge la sufficienza
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Doro: una regina affezionata alle proprie sonorità
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Warkings è sinonimo di qualità
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dalla Finlandia il martellante Blackened Death dei Sepulchral Curse
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Septicflesh celebrano i trent'anni di carriera con questo magnifico Live con orchestra
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Una nuova sfilza di ospiti ed un altro buonissimo album: tornano i Buried Realm
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Damnation Angels: ritorno in gran stile!
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Chrysarmonia: pronti per il full length
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Elvenpath, non ci siamo proprio!
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Princess: “Lovely Heaven Crazy Band” è un disco a fasi alterne
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla