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Ensiferum: "Thalassic" ed i miti del mare Ensiferum: "Thalassic" ed i miti del mare Nuovo

Ensiferum: "Thalassic" ed i miti del mare

recensioni

gruppo
titolo
Thalassic
etichetta
Metal Blade Records
Anno

Tracklist:
1. Seafarer's Dream
2. Rum, Women, Victory
3. Andromeda
4. The Defence of the Sampo
5. Run from the Crushing Tide
6. For Sirens
7. One with the Sea
8. Midsummer Magic
9. Cold Northland (Väinämöinen Part III)
10. Merille Lähtevä (Bonus Track)

Line Up:
Petri Lindroos: Harsh Vocals/Guitars
Sami Hinkka: Bass Guitars/Backing Vocals
Markus Toivonen: Guitars/Backing Vocals
Janne Parviainen: Drums
Pekka Montin: Keys, Clean Vocals

opinioni autore

 
Ensiferum: "Thalassic" ed i miti del mare 2020-07-31 13:40:13 Gianni Izzo
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Gianni Izzo    31 Luglio, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Siamo giunti all’ottava fatica nella carriera quindicennale degli Ensiferum. Dopo un non memorabile album come “Two Paths”, e l’uscita di Netta Skog dal gruppo, i finlandesi hanno arricchito la propria line up con il tastierista e, soprattutto prodigioso vocalist, Pekka Montin, già in forza ai Judas Avenger. Ovviamente, e per fortuna, le harsh vocals del grande Petri Lindroos non scompaiono, ma certo è che gli Ensiferum vogliano continuare la strada intrapresa già negli ultimi due album, cioè aumentare le clean vocals, e spostarsi sempre di più dal pagan metal delle origini, verso un misto tra melodic death e power metal dalla forte caratterizzazione folk. “Thalassic” è il primo concept del gruppo finlandese, un concept su miti e leggende legate al mondo marino.
Le canzoni ci sono, e la qualità che porta alle clean vocals il nuovo Pekka Montin, non è da sottovalutare. La sua è una voce cristallina, ma con l’aggiunta di ottimi acuti graffiati a la Eric Adams, che aggiungono quel quid in più che serve ai brani. Brani ormai stemperati dall'irruenza battagliera che avevano fino a qualche tempo fa, e che forse sarebbero stati fin troppo “eleganti” per i nostri, se non fosse stato per l'interpretazione di Pekka Montin.
Ma va bene, l’importante è aver ovviato alle grosse difficoltà delle linee vocali in clean, palesemente riscontrate soprattutto nel precedente “Two Paths”. Non siamo più nel periodo d’oro della band, e neanche in quello argentato di “One Man Army”, ma ci possiamo ritenere soddisfatti di questo nuovo disco. Dopo un'opener sinfonica molto evocativa, gli Ensiferum ci sbattono in faccia subito il singolo “Rum, Women, VIctory”, ottimi riff, bel refrain, ritmiche serrate e belle cavalcate a fare da intermezzo, un classico preannunciato.
“Andromeda” è più cadenzata, buona heavy song dall'atteggiamento epico, il sostanziale appoggio di Montin, si fa più presente in questa canzone, e continuerà a crescere nelle altre. Gli Ensiferum gli confezionano praticamente un paio di pezzi tutti per lui, i toni metal-western di “The Defence Of The Sampo” e l’epic metal di una “One With The Sea” che rischia di essere prolissa e fin troppo romantica, ma alla fine gli Ensiferum riescono a darle giustizia con un po’ di mestiere.
Su “Run From…” si torna a fare sul serio, non sarà indimenticabile, ma il combo delle vocals si da il cambio continuamente con estrema precisione su un bel up tempo molto furbo, che riesce a rimanerti in testa fin dal primo ascolto. “For Sirens” sembra uscita dalla penna degli ultimi Amorphis, mentre gli Ensiferum si danno al classico brano da pub con la folkettissima “Midsummer Magic”. Il finale è ben congegnato con “Cold Northland”, inizio drammatico e rabbioso, che sfocia in un blast beat con riff viking, sul quale esplode il resto del brano.
No, non sono gli Ensiferum dei primi 4 album, ma con un po’ di mestiere, un po’ di ispirazione, i nostri hanno saputo mettere su un disco dignitoso sotto ogni aspetto, ed hanno dimostrato di aver ritrovato la loro via, che sembrava un po' persa solo un paio di anni fa.

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