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Aprendo il portale tra la vita e la morte... inchinatevi ai Winternius Aprendo il portale tra la vita e la morte... inchinatevi ai Winternius Hot

Aprendo il portale tra la vita e la morte... inchinatevi ai Winternius

recensioni

titolo
Open The Portal
etichetta
Black Tears
Anno

Tracklist: 
1. Earthquake
2. Birds Of Destruction
3. Dead And Evil
4. Blood Bones Death
5. Open The Portal
6. Eternal Starlight
7. Infernal Oak
8. Knight Of Death And Life
9. Thunderfire 

Line Up: 
Roby Grinder : Guitars
John KillerBor : Basso
Jason Ulfe : Vocals
Alex Trivex : Guitars
Jaco Eligor : Drums

opinioni autore

 
Aprendo il portale tra la vita e la morte... inchinatevi ai Winternius 2020-08-03 18:23:24 Francesco Yggdrasill Fallico
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Francesco Yggdrasill Fallico    03 Agosto, 2020
Ultimo aggiornamento: 04 Agosto, 2020
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Basterebbe fare un copia/incolla della seppur piccola bio allegata o appioppare il massimo voto, per farvi capire il valore di questo album, ma chi mi conosce sa che non riuscirei in tale impresa così altamente utilizzata per accattivarsi favori di band ed etichette e quindi, ascolto dopo ascolto, vi restituisco le sensazioni ricevute da un’assunzione massiccia e continua di questo lavoro.
Partiamo localizzando la band, siamo a Genova, culla da decenni di tantissimi gruppi, più o meno famosi e più o meno estremi, molte delle quali hanno visto militare nelle proprie fila i musicisti che fanno grande questo debut album. Non vi dirò di più perché troverete i loro nomi allegati alla recensione e potrete tranquillamente scoprire, qualora non riusciste a primo impatto, chi si cela dietro questo bell’album realizzato dalla Black Tears. Vi anticipo solo che molti di loro hanno, in questo caso, imbracciato uno strumento diverso da quello suonato nelle band di provenienza.
Nove sono le tracce racchiuse in questo album che trasuda potenza come pochi! Compattezza sonora unica, furia sonora mai fine a se stessa, effetti usati per catapultarci nella scena tessuta dai nostri, linee di basso e di chitarra esageratamente coinvolgenti, una batteria sempre puntuale ed una prova vocale veramente interessante. C’è tanta Scandinavia in questo lavoro, ma c’è anche tanta Italia, tanta Genova!
Questo album è a tratti epico, senza perdersi mai in virtuosismi o becere e pacchiane sviolinate al metal più pomposo e più pompato, ma è una vera prova di forza da parte di cinque musicisti che respirano e vivono la scena tricolore da tantissimi anni! Non vi suggerirò un brano a scapito degli altri, perché queste tracce meritano davvero di essere ascoltate e riascoltate e fatte davvero vostre!
Marcio, nero come pochi sanno essere, con una pulizia di suoni ormai marchio di fabbrica, provenendo dai Nadir Studios, e con un artwork ad opera di Lisalinda Ozenga e la grafica di mister Paolo Puppo dei Will ‘o’ Wisp, che, sembra, aver seminato all’interno del booklet dei riferimenti esoterici…
Mettetevi alla RICERCA cari miei!!!
“…No hope…no dreams…no tears!...”

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