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Dopo oltre una dozzina d'anni tornano con un nuovo album gli olandesi Disavowed Dopo oltre una dozzina d'anni tornano con un nuovo album gli olandesi Disavowed Hot

Dopo oltre una dozzina d'anni tornano con un nuovo album gli olandesi Disavowed

recensioni

gruppo
titolo
Revocation of the Fallen
etichetta
Brutal Mind
Anno

PROVENIENZA: Olanda 

GENERE: Brutal Death Metal 

FFO: Suffocation, Deeds of Flesh, Gorgasm, Dying Fetus, Prostitute Disfigurement 

LINE UP: 
Robbe Kok - vocals 
Gerben van der Bij - guitars 
Daniel van der Broek - guitars 
Nils Berndsen - bass 
Septimiu Hărşan - drums 

TRACKLIST: 
1. The Process of Comprehension [03:18] =ASCOLTA= 
2. The Enlightened One [03:47] =ASCOLTA= 
3. Revocation of the Fallen [04:14] 
4. Imposed Afterlife [03:29] 
5. Deformed Construct [03:49] 
6. Therapeutic Dissonance [03:32] 
7. Defractured in Contemplation [02:40] 
8. Egogentric Entity [03:18] 
9. The Inevitable Outcome [02:57] 
10. Facing the Singularity [02:29] 

Running time: 33:33 

opinioni autore

 
Dopo oltre una dozzina d'anni tornano con un nuovo album gli olandesi Disavowed 2020-08-04 12:15:42 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    04 Agosto, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Oltre 25 anni di carriera, ma sino ad oggi solo due album all'attivo: "Perceptive Deception" del 2001 e "Stagnated Existence" del 2007; e dire che agli inizi degli anni 2000 gli olandesi Disavowed erano visti come una delle new sensations della scena Brutal Death europea, ma come abbiamo potuto vedere la continuità non è stata - si spera fino ad oggi - un loro punto di forza: sono tredici infatti gli anni che separano "Stagnated Existence" a questo loro atteso ritorno tramite Brutal Mind con "Revocation of the Fallen". Tecnicamente ineccepibili, i Disavowed riescono ad unire quello che era il loro sound ai tempi degli esordi con una visione più moderna del genere, riversando il tutto in un lotto di brani rapidi, feroci, essenziali; la band olandese bada al sodo senza perdersi in inutili orpelli, macinando una serie di riff particolarmente azzeccati: ottima la prova della coppia d'asce Gerben van der Bij-Daniel van der Broek, ben supportati dalla sezione ritmica formata dal bassista Nils Berndsen e dall'unica novità della line up, il batterista rumeno Septimiu Hărşan (ex-Pestilence). Possiamo trovare in quest'opera passaggi maggiormente "ragionati" (un esempio a caso lo potremmo fare con "Deformed Construct"), ma non possiamo negare che è quando l'anima più brutale dei Disavowed a prendere il sopravvento che si apprezza maggiormente l'operato del quintetto di Amsterdam.
La speranza, ora, è che quella continuità fino ad ora mancata possa essere trovata dai Disavowed: la band olandese mancava da troppo tempo ed un lavoro buonissimo come questo "Revocation of the Fallen" non può far altro che aumentare i rimpianti - in senso lato, ovviamente -. Bentornati!

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