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Non poco interessante l'EP dei Dystopia A.D. Non poco interessante l'EP dei Dystopia A.D. Hot

Non poco interessante l'EP dei Dystopia A.D.

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titolo
Rise of the Merciless
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Progressive/Melodic Death Metal 

FFO: At the Gates, The Black Dahlia Murder, Opeth, Obscura, Gorod 

LINE UP: 
Chris Whitby - vocals, guitars, bass 
Aki Shishido - guitars 

TRACKLIST: 
1. Red Sand [02:20] =ASCOLTA= 
2. Nomad [05:05] =ASCOLTA= 
3. Plaguebringers [04:21] 
4. Rise of the Merciless [05:26] 
5. Sisyphean Existence [04:52] 
6. Grave Pact [04:29] 

Running time: 26:33 

opinioni autore

 
Non poco interessante l'EP dei Dystopia A.D. 2020-08-04 14:19:13 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    04 Agosto, 2020
Ultimo aggiornamento: 04 Agosto, 2020
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Nati come one man band con il solo Chris Whitby ad occuparsi di tutto, diventano un duo lo scorso anno i Dystopia A.D., con l'ingresso del chitarrista Aki Shishido; con questa novità i Dystopia A.D. si presentano ai nastri di partenza dell'EP "Rise of the Merciless", nuovo lavoro in studio che segue di due anni il primo full length "Designing Ruin". Musicalmente, quel che abbiamo avanti è un lavoro in cui Whitby e Shishido fondono il Melodic Death di At the Gates e The Black Dahlia Murder al Progressive Death di Opeth, Obscura e Gorod, dimostrando in primis di essere tecnicamente preparati, oltre che ad aver un buon gusto per gli "assalti melodici" ed essere capacissimi sul piano del songwriting. Capiamoci, "Rise of the Merciless" non potrà sicuro essere indicato come un capolavoro, ma mostra diversi spunti interessanti, grazie anche ad alcune velleità Blackened che spuntano di tanto in tanto che danno una maggiore varietà alle composizioni. C'è magari ancora qualcosa da affinare qua e là, il tutto ha ancora un sapore un po' acerbo sotto certi punti di vista, ma come dimostrano pezzi come "Nomad", "Plaguebringers" e la title-track (la cui parte centrale ricorda non poco gli Opeth dell'era "Blackwater Park"), il duo statunitense sembra essere sulla buona strada. Da risentire in futuro.

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