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Che mazzate dal nuovo disco degli Onslaught! Che mazzate dal nuovo disco degli Onslaught!

Che mazzate dal nuovo disco degli Onslaught!

recensioni

gruppo
titolo
"Generation Antichrist"
etichetta
AFM Records
Anno

TRACKLIST:
01. Rise to power
02. Strike fast strike hard
03. Bow down to the clowns
04. Generation Antichrist
05. All seeing eye
06. Addicted to the smell of death
07. Empires fall
08. Religiousuicide
09. A perfect day to die


LINE-UP:
Dave Garnett – voce
Nige Rockett – chitarra
Wayne Dorman – chitarra
Jeff Williams – basso
James Perry – batteria

opinioni autore

 
Che mazzate dal nuovo disco degli Onslaught! 2020-08-08 16:09:45 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    08 Agosto, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli inglesi Onslaught sono da sempre una band di assoluto valore nel panorama mondiale nel thrash; ciò nonostante ritengo non siano mai stati valorizzati come meritano, rimanendo sempre un gradino sotto ai nomi dei big americani. Nige Rockett & C. sono ormai 38 anni che sono sulle scene (ma bisognerebbe escludere la pausa degli anni ’90) ed hanno quasi sempre regalato vere e proprie perle di thrash metal; anche questa volta con il nuovo album “Generation Antichrist” hanno colto nel segno! Il quarto album dalla reunion del 2004 è un macigno, riff micidiali che trasudano cattiveria, una batteria tritasassi sparata a velocità folli, con un basso che pulsa come un peso massimo, rendono questo lavoro semplicemente strepitoso, come solo poche, pochissime thrash metal bands al mondo sono in grado di realizzare! E’ anche il primo album con il nuovo singer Dave Garnett, entrato in formazione quest’anno al posto dell’indimenticabile Sy Keeler (che, per me, resta il miglior cantante thrash in assoluto!). Sostituire un simile mostro sacro è compito decisamente arduo ed il buon Garnett si difende bene, non facendo rimpiangere troppo il suo predecessore, quanto meno in cattiveria e potenza. Probabilmente difetta un po’ in espressività (la sua prestazione resta troppo simile in ogni pezzo), che era invece una delle qualità principali di Keeler, ma obiettivamente non si può pretendere la luna nel pozzo! Se, infatti, facessimo un paragone con la sostituzione di Keeler all’epoca di “In search of sanity”, almeno questa volta è stato scelto un singer dallo stile abbastanza simile e non uno completamente differente come fu fatto quella volta con il mai amato Steve Grimmett. L’altra volta, a fine anni ’80, la sostituzione di Keeler fu deleteria per la band che, infatti, si sciolse una prima volta da lì a poco; mi auguro che questa volta non accada una cosa del genere perché, contrariamente al già citato “In search of sanity”, questo “Generation Antichrist” è perfettamente in grado di reggere il confronto con le più recenti produzioni degli Onslaught! Il sound è tosto e cattivissimo, non ci sono fillers di alcun genere ma, anzi, ogni pezzo è un piccolo gioiello di thrash metal bello arrabbiato e ricco di energia. Non ritengo ci siano particolari punti deboli in questo lavoro (se non il già citato problema sull’espressività del vocalist) e tutti i brani filano via che è un piacere, regalando adrenalina in quantità e voglia di sbattere su e giù il capoccione fino a farsi stridere le martoriate vertebre cervicali! “Generation Antichrist” degli Onslaught si candida per il podio (al momento assieme ai soli Testament) dei migliori dischi thrash del 2020. Da avere!

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