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Selenseas, un power sinfonico di ottimo livello Selenseas, un power sinfonico di ottimo livello Hot

Selenseas, un power sinfonico di ottimo livello

recensioni

gruppo
titolo
"The outer limits"
etichetta
Rockshots Records
Anno

TRACKLIST:
1. Intro
2. Hope
3. Frigate
4. Time
5. Asgard
6. The revenge of the Ifrit
7. Dante
8. The mirror
9. The flame of dawn
10. The milky way
11. The outer limits
Bonus tracks:
12. The mirror (Radio edit)
13. The milky way (Alternative version)

LINE-UP:
Mikhail Kudrey – vocals
Vladislav Tyushin – bass
Denis Andrianov – guitars
Ivan Lisitsyn – guitars
Liudmila Malaya – drums
Svetlana Tyushina – keyboards

opinioni autore

 
Selenseas, un power sinfonico di ottimo livello 2020-08-09 08:53:42 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    09 Agosto, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Selenseas arrivano da Mosca e sono stati fondati dal bassista e principale compositore Vladislav Tyushin ben 10 anni fa. Finora avevano realizzato un solo full-lenght cantato, tra l’altro, in lingua madre; questo “The outer limits” è il primo cantato in inglese ed anche il primo album con il nuovo singer Mikhail Kudrey che, per essere sinceri, è il punto debole della band; non che sia scadente, sia chiaro, ma serve di meglio. Se musicalmente, infatti, siamo su ottimi livelli, con un power sinfonico elegante, suonato in maniera eccelsa che si lascia ascoltare molto gradevolmente, altrettanto non può dirsi del cantato; Kudrey, infatti, ci regala una prestazione non proprio esaltante, fin troppo “nasale” e mai particolarmente potente. Per un genere musicale come questo ci vuole un asso dietro il microfono, qualcuno che unisca potenza ed estensione vocale, pulizia ed energia, liricismo ed aggressività a seconda delle necessità; questo singer, purtroppo, non ha queste caratteristiche e sembra anzi che in alcuni casi faccia fatica a raggiungere le note più alte del pentagramma; mi è sembrato infatti più a suo agio nelle parti più “baritonali”, come ad esempio nell’attacco di “The revenge of the Ifrit”. Un vero peccato, dato che a livello musicale, come detto, siamo su livelli qualitativi decisamente elevati; i Selenseas suonano un power sinfonico ispirato come pochissimi altri gruppi al mondo sono in grado di comporre, combinando orecchiabilità ed energia, potenza ed ottime parti melodiche. Tutti i musicisti si distinguono in positivo, anche con parti soliste di gusto; all’ottima riuscita delle composizioni partecipano anche numerosi ospiti, con strumenti classici come flauti, violini e violoncelli, o con backing vocals; evito la lunga elencazione per non tediare il lettore. L’album è composto da 10 brani, a cui si aggiunge la solita inutilissima intro; vi sono poi due bonus tracks, che altro non sono che versioni leggermente differenti dei pezzi “The mirror” e “The milky way”; tutte le tracce, come detto, si lasciano ascoltare che è un piacere e saremmo su livelli qualitativi decisamente elevati, se solo avessimo avuto un cantante migliore. Il songwriting, inoltre, ha anche la caratteristica di non essere mai prolisso, ma anzi è efficace e convincente. Come d’obbligo è ottima la produzione, così come piacevole l’artwork dell’artista Oleg [Voodoo] Shcherbakov. I Selenseas si affacciano con questo “The outer limits” sulla scena internazionale grazie alla label piemontese Rockshots Records; come primo approccio siamo già a buon punto, spero di risentirli presto magari con un cantante migliore di questo.

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