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Powerwolf: Un buon modo per conoscere la band teutonica Powerwolf: Un buon modo per conoscere la band teutonica

Powerwolf: Un buon modo per conoscere la band teutonica

recensioni

gruppo
titolo
Best Of The Blessed
etichetta
Napalm Records
Anno

TRACKLIST:
CD 1
1. We Drink Your Blood (Version 2020)
2. Army Of The Night
3. Demons Are A Girl’s Best Friend
4. Werewolves Of Armenia (Version 2020)
5. Saturday Satan
6. Amen & Attack
7. Where The Wild Wolves Have Gone
8. Resurrection By Erection (Version 2020)
9. Sanctified With Dynamite (Version 2020)
10. Kreuzfeur
11. Armata Strigoi
12. Kiss Of The Kobra King (Version 2019)
13. Killer With The Cross
14. Sacred & Wild
15. In Blood We Trust (Version 2020)
16. Let There Be Night
CD 2  "The Live Sacrament (Wolfsnächte 2018)
1. Fire & Forgive
2. Incense & Iron
3. Amen & Attack
4. Demons Are a Girl’s Best Friend
5. Killers With The Cross
6. Armata Strigoi
7. Blessed & Possessed
8. Where The Wild Wolves Has Gone
9. Resurrection By Erection
10. Stossgebet
11. All We Need Is Blood
12. We Drink Your Blood
13. Werewolves Of Armenia
14. Lupus Dei
Earbook & LP Box ( The Live Bonus Sacrament )
1. Sanctified With Dynamite
2. Army Of The Night
3. Coleus Sanctus
4. Let There Be The Night

Line Up:
Attila Dorn: Vocals
Falk Maria Schlegel: Keys
Matthew Greywolf: Guitars
Charlse Greywolf: Guitars/Bass Guitars 
Roel Van Halden: Drums

opinioni autore

 
Powerwolf: Un buon modo per conoscere la band teutonica 2020-08-10 14:23:57 Gianni Izzo
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Gianni Izzo    10 Agosto, 2020
Ultimo aggiornamento: 11 Agosto, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il 2019 ha sancito 15 anni di carriera per la power metal band tedesca. 15 anni in cui i Powerwolf sono sicuramente cresciuti in notorietà, grazie ad un songwriting deciso, tremendamente catchy, e che si allontana dal classico power metal, sia per la volontà di portare avanti un’immagine molto gotica, nel vestiario quanto nelle canzoni, sia per il vocione di Attila Dorn, rappresentante sui generis del particolare vessillo oscuro dei Powerwolf.
A me piacciono molto, nonostante palesano ultimamente qualche pecca, un po’ ridondanti sia nei giri di chitarra, nei titoli, nei testi.
Non ci pensano minimamente di fare capolino fuori dalla propria comfort zone, e come succede anche ai Sabaton, secondo me, il loro nome è fin troppo pompato dalla label, con uscite su uscite che li tengono perennemente sul mercato, ma che al contempo un po’ lo ingolfano.

Ed infatti non ci si poteva fa sfuggire un buon anniversario per dare in pasto ai fans, un best of, ed un ennesimo live come secondo cd. Certo, tagliare le ultime 4 canzoni del “Live Sacrament”, solo per aggiungerle in un’altra edizione ancor più costosa, è stata una mezza carognata per quel che mi riguarda, ma detto questo, andiamo al sodo.
Il "Best Of The Blessed" è una raccolta di tutto rispetto, ovviamente i più grandi successi della band ci sono, poi a seconda dei gusti, per qualcuno mancherà sempre qualche pezzo iconico, e ci sarà qualcuno che avrebbe voluto evitare di mettere qualche brano, ma siamo nel pieno delle regole, non si può accontentare tutti. I Powerwolf hanno poi deciso di svecchiare qualche brano, ri-registrandolo nuovamente, la differenza si sente soprattutto con “Kiss Of The Kobra King”, portata di nuovo a lucido, per il resto, le ri-registrazioni sono ancora più compresse e arricchite di orchestrazioni e cori, forse non se ne sentiva il bisogno, anche perché la produzione di molti brani è talmente recente che era ottima già così. A questo punto mi sarei concentrato sui pezzi più vecchi e basta, invece vediamo che i Powerwolf han rimesso mano sopratutto sugli ultimi successi della loro discografia.

Il secondo cd ci presenta nuovamente la band in versione live, la loro esecuzione è ottima, il loro dialogo col pubblico anche, spero di riuscire a vederli dal vivo, perché il coinvolgimento è assicurato.
E’ ovvio che questo nuovo prodotto sia un’ennesima mossa commerciale, forse potrà interessare qualche fan che vuole collezionare ogni singola uscita della propria band preferita, ma visto che i brani sia nel best of, sia in versione live, alla fine sono stati dati già abbondantemente in pasto al pubblico già con precedenti produzioni, salvo un paio di canzoni qua e la, direi che “Best Of The Blessed” è un'uscita dedicata sopratutto a chi ancora non conosce bene i Powerwolf, sicuramente ottimo per farsi un’idea di come suonino dal vivo ed in studio. Per noi altri, a mio avviso, abbiamo già tutto ciò che ci serve della band, io per primo salterò quest'uscita ed aspetterò volentieri il prossimo nuovo album.

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