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Debut album per i sardi Ganondorf Debut album per i sardi Ganondorf Hot

Debut album per i sardi Ganondorf

recensioni

gruppo
titolo
Ancient Ruins
etichetta
Slava Satan Records
Anno

Tracklist: 
1. He Who Walks Through the Ruins...
2. Ancient Ruin
3. Cursed Bells
4. Ancestral Journey
5. Primordial Scream
6. Thousand Holocausts
7. Ganondorf

Line up: 
Alessandro Ventura - vocals 
Riccardo Chessa - guitars 
Giovanni Murgia - guitars 
Matteo Usai - bass 
Nicola Piras - drums 

opinioni autore

 
Debut album per i sardi Ganondorf 2020-08-23 13:57:34 Anthony Weird
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Anthony Weird    23 Agosto, 2020
Ultimo aggiornamento: 23 Agosto, 2020
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quanto mi girano. Mi girano perché è una ingiustizia trovare una band del genere, che dopo più di dieci anni di attività, ti sforna un lavoro del genere e che dura così poco! “Ancient Ruins” infatti è stato tenuto in caldo dagli inizi dei Ganondorf e subito hanno composto (tra il 2006 e il 2008 a quanto pare) questo mini-album, che però non ha visto la luce fino al 2019. Certo, da allora ne è passata di acqua sotto ai ponti e la band è sicuramente cambiata, si è evoluta, si sono susseguiti svariati musicisti, ma questo è praticamente il resoconto della prima fase di vita del gruppo. Certo, è un po’ pochino trovarsi quello che è praticamente un EP dopo tutto questo tempo, ti lascia l’amaro in bocca, soprattutto quando trovi un lavoro di questa qualità. E’ tutto brutale e perfetto. Un black metal purissimo e tagliente, legato a doppio filo ai grandi classici degli anni ’90, eppure con una vita propria. I vortici delle chitarre non danno tregua e non risultano mai banali, è tangibile la grande abilità compositiva e tecnica dei sardi, che dimostrano di conoscere bene la materia che trattano, sia sugli strumenti a corde che dietro la batteria, dove la pesantezza e la precisione dei colpi allietano ed appagano il cuore e la mente. In “Primordial Scream”, è presente persino un assolo in stile power metal, assolutamente originale, inaspettato e gradevolissimo!
Black metal oscuro, distruttivo e malefico in “Thousand Holocausts” e “Ganondorf”, dove davvero si assaggia tutta la potenza del black più nordico, ma rigorosamente made in Italy. Batteria in doppia cassa a mo’ di contraerea, chitarre che come lame fendono l’aria e la voce che si dispera e dimena nella pioggia di sangue che ne deriva. Una combinazione di vari mostri sacri tra Burzum, Emperor, Darkthrone ed Immortal, tutto unito in un EP dalla produzione migliore di quella proposta nel black storico, ma non plastica e finta come nelle produzioni più recenti, insomma un gioiellino di circa venticinque minuti, che delizierà i fan del black metal feroce, ma non caotico, studiato e ben diretto e per questo di sicuro molto più maligno e sadico delle sue controparti esplosive.
Spero con trepidazione, di non dover attendere altri quindici anni, per assaporare il prossimo lavoro in studio di questa band, sperando che si mantenga sui livelli di questo piccolo, grande debutto!

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