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Un'ennesima buonissima prova da parte degli Skeletal Remains Un'ennesima buonissima prova da parte degli Skeletal Remains

Un'ennesima buonissima prova da parte degli Skeletal Remains

recensioni

titolo
The Entombment of Chaos
etichetta
Century Media Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death Metal 

FFO: Morbid Angel, Bolt Thrower, Hate Eternal, Obituary 

RECORDING LINE UP: 
Chris Monroy - vocals, guitars 
Mike De La O - guitars 
Noah Young - bass 
Charles Koryn - drums (session) 

TRACKLIST: 
1. Cosmic Chasm [01:40] 
2. Illusive Divinity [04:09] =ASCOLTA= 
3. Congregation of Flesh [04:52] =VIDEO= 
4. Synthetic Impulse [04:44] 
5. Tombs of Chaos [05:55] 
6. Enshrined in Agony [01:55] 
7. Dissecstasy [04:23] =VIDEO= 
8. Torturous Ways to Obliteration [04:33] 
9. Eternal Hatred [06:02] 
10. Unfurling the Casket [05:09] 
11. Stench of Paradise Burning (Bonus track, Slaughter cover)

Running time: 48:09 

opinioni autore

 
Un'ennesima buonissima prova da parte degli Skeletal Remains 2020-09-12 14:13:57 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    12 Settembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quarto album - secondo su Century Media - per i californiani Skeletal Remains; un disco, questo "The Entombment of Chaos", arrivato dopo una vera e propria rivoluzione in line up, che ha visto l'uscita di Adrian Obregon (chitarra), Adrian Marquez (basso) ed Eddie Andrade (batteria), lasciando da solo il chitarrista/cantante Chris Monroy; al loro posto sono poi entrati il chitarrista Mike De La O ed il bassista Noah Young (ex-Warbringer), mentre l'entrata del nuovo batterista Pierce Williams (Lord Gore, Azath) è successiva le registrazione del disco, in cui ha suonato dietro le pelli in qualità di session Charles Koryn (Ascended Dead, Funebrarum, VoidCeremony).
Pur con una formazione del tutto rinnovata, come dicevamo, il songwriting in mano al mastermind Monroy non muta, con quel mix di Death floridiano (Morbid Angel, Hate Eternal, Obituary) e la marzialità della scuola bitrannica (Bolt Thrower) che sono ormai un marchio di fabbrica della band di Whittier. Forse si può imputare agli Skeletal Remains giusto la lunghezza un po' troppo elevata per essere un album Death Metal - quasi 50 minuti -, ma a parte questo, l'act californiano non delude le aspettative, come sempre: una cascata di riff rocciosi abbinati ad una sezione ritmica dinamica ed arrembante fanno da ottimo muro sonoro al growl di mr. Monroy in una serie di brani - togliendo l'intro, nove inediti e la conclusiva cover finale di "Stench of Paradise Burning" degli Slaughter come bonus track - compatti, quadrati, ottimamente prodotti. Composizioni come il trio di singoli apripista ("Illusive Divinity", "Congregation of Flesh" e "Dissecstasy") riescono a colpire nel segno, ma è probabilmente in pezzi come "Tombs of Chaos" - che ricorda non poco i Morbid Angel del periodo "Formulas..." / "Gateways..." - che gli Skeletal Remains riescono a dare il meglio. Manco a dirlo, anche i brani qui contenuti riusciranno ad avere presa facile on stage, così come le passate composizioni dei Nostri, che pur non portando alcuna innovazione in dote, riescono a tirare fuori un lavoro del tutto soddisfacente.
Come dicevamo, gli Skeletal Remains non deludono nemmeno alla prova del quarto album. Saranno magari lontani dal rilasciare un capolavoro per il genere, ma è un dato di fatto che la band californiana non solo non scende mai a livello qualitativo, ma anzi col tempo riesce man mano a migliorarsi.

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