A+ A A-
 

Un buon lavoro per gli Aborted Fetus, ma un'ora di durata non è forse troppa? Un buon lavoro per gli Aborted Fetus, ma un'ora di durata non è forse troppa?

Un buon lavoro per gli Aborted Fetus, ma un'ora di durata non è forse troppa?

recensioni

titolo
Pyramids of Damnation
etichetta
Comatose Music
Anno

PROVENIENZA: Russia 

GENERE: Brutal Death Metal 

FFO: Dying Fetus, Cannibal Corpse, Deicide, Bolt Thrower, Obituary 

LINE UP: 
Igor - vocals 
Alexander "Meatgrinder" Andreev - guitars, vocals 
Sergey Doc - bass 
Alexey Melyukhin - drums 

TRACKLIST: 
1. Pharaoh's Disasters [02:16] 
2. Earth's Bloody Punishment [03:48] 
3. Execution By Toads [04:55] 
4. Invasion of Bloodsucking Insects [04:07] =ASCOLTA= 
5. Queen's Prophecy [04:07] 
6. Cattle Pestilence [04:09] 
7. Goddess of Chaos [05:06] 
8. Tomb of Damnation [04:07] 
9. Abscesses on My Body [04:19] 
10. Fire Spreading Over Earth [06:58] 
11. Locust of Death [04:39] 
12. Fear of Darkness [07:27] 
13. The Ancient Ritual of Death [01:38] 
14. Pharaoh Firstborn's Execution [06:54] 
15. Outro [00:36] 

Running time: 1:05:06 

opinioni autore

 
Un buon lavoro per gli Aborted Fetus, ma un'ora di durata non è forse troppa? 2020-09-15 18:15:11 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    15 Settembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dal freddo glaciale dei Monti Urali, arriva un concept album che ci porta nell'arido e bollente deserto dell'Antico Egitto: questo è "Pyramids of Damnation", settimo studio album dei brutal death metallers russi Aborted Fetus. Con vent'anni di carriera ormai alle spalle, la band di Perm è da considerarsi tra le veterane della scena Death russa; una consapevolezza che si rispecchia nell'ottimo lavoro d'esecuzione che possiamo ascoltare in questa loro fatica, uscita con il rinnovato sodalizio con Comatose Music. Sul piano prettamente musicale, gli Aborted Fetus rimangono ancorato al loro stile ben definibile, ossia un mix perfetto tra Cannibal Corpse e Bolt Thrower. Già dalle prime note dell'intro strumentale "Pharaoh's Disasters" e della seguente "Earth's Bloody Punishment" possiamo (ri)notare come per l'appunto le sonorità della band guidata dal chitarrista Alexander "Meatgrinder" vertano sulla commistione della brutale tecnica dei CC con le ritmiche pesanti e marziali del colosso britannico. Tutto questo porta ad una serie di brani che, presi uno ad uno, sono tutti estremamente interessanti... il problema è l'insieme del disco. Gli Aborted Fetus, infatti, crediamo si siano lasciati un po' prendere la mano, con quindici brani per una durata che supera abbondantemente l'ora: in sostanza numero di pezzi e durata di due album Death Metal "nella norma". Si arriva così con un vero e proprio senso di spossatezza in fondo all'ascolto di "Pyramids of Damnantion", nonostante la presenza, come dicevamo, di ottimi brani come "Invasion of Bloodsucking Insects" o "Queen's Prophecy" con il suo incipit orientaleggiante, o ancora "Tomb of Damnation" e "Locust of Death".
Un album che, sulla carta, avrebbe potuto puntare ad un voto più alto; ma purtroppo l'eccessiva durata rende "Pyramids of Damnation" un lavoro duro da mandar giù, senza nulla togliere, sia chiaro, ai comunque meriti degli Aborted Fetus.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Dagli indonesiani Decayed Flesh un buon lavoro di Brutal Death di scuola US
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I francesi Lonewolf raggiungono il traguardo di dieci dischi in studio
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un disco con ombre e luci per i Just Before Dawn di Anders Biazzi
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il debut album dei Proscription si candida ad essere la maggior sorpresa estrema del 2020
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Persino Umberto Eco trova un piccolo spazio nel terzo macigno degli Ossuary Anex
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dalla Scozia il brutale assalto degli Scordatura
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Al netto di qualche difetto, incuriosisce l'EP d'esordio della one man band Walls of Hate
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Continua senza sosta la crescita degli Agony Face
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Per gli Angelic Desolation un EP fin troppo breve
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il nuovo lavoro di Winterblade dalle tinte Dark e Black.
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Kalahari: Un buon mini concept tra mitologia e realtà
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un secondo album che sa il fatto suo quello dei russi Drops Of Heart
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla