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Per i Dark Rites un lavoro nell'ombra degli Amon Amarth Per i Dark Rites un lavoro nell'ombra degli Amon Amarth Hot

Per i Dark Rites un lavoro nell'ombra degli Amon Amarth

recensioni

titolo
The Dark Hymns
etichetta
Brutal Records
Anno
PROVENIENZA: UK / U.S.A. / Canada 
GENERE: Melodic Death Metal 
FFO: Amon Amarth, Unleashed, Dethklok, Hypocrisy, Arch Enemy 

LINE UP:
Kole Blooded - vocals
Wojtek Widuch - guitars, bass
Randy Kaciak - drums
 
TRACKLIST: 
1. Divine Duplicity [04:21] 
2. Goliath the Coward [05:01] =ASCOLTA= 
3. In Stasis [03:58] 
4. Moira [04:42] 
5. Scars [04:22] 
6. Serena [04:01] 
7. Shadow God [03:51] 
8. The Devils Heroes [03:19] 
9. The Great Halcyon Wars [03:41] 
 
Running time: 37:16 

opinioni autore

 
Per i Dark Rites un lavoro nell'ombra degli Amon Amarth 2020-09-17 18:57:46 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    17 Settembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Prodotti da Brutal Records, passano la soglia del terzo album i Dark Rites, band Melodic Death metal internazionale, i cui componenti provengono da Stati Uniti, Canada e UK. Presentatisi ai nastri di partenza con un nuovo vocalist - il canadese Kole Blooded al posto dello svedese Oskar Åsfjäll -, i Dark Rites appaiono da subito come una band indirizzata soprattutto ai fans del Melodic Death/Viking: palese infatti è l'influenza soprattutto degli Amon Amarth nell'operato del trio, così come degli Unleashed e, nei momento meno battaglieri, della vena puramente melodica degli Arch Enemy. La cattiva notizia - sui generis - è che manca ai Dark Rites quel tocco di personalità di cui ci sarebbe bisogno, ma d'altro canto non possiamo affatto dire che "The Dark Hymns" sia un brutto album. E' solo che, senza girarci tanto attorno, a tratti quasi sembra una tribute band degli Amon Amarth. Tralasciando questo particolare, "The Dark Hymns" è in ogni caso un lavoro che si lascia ascoltare, in cui le composizioni melodiche quanto ruvide si susseguono tra incessanti ritmiche guerresche e torrenti di riff duri come acciaio, dando poi atto a Kole Blooded di offrire una prestazione dietro al microfono ampiamente soddisfacente.
Se degli Amon Amarth prediligete il medio periodo, saprete di certo apprezzare brani al fulmicotone come "Goliath the Coward", "In Stasis", "Scars" e "The Devils Heroes". Un lavoro, in definitiva, che raggiunge la sufficienza per i Dark Rites, band che in futuro avrà bisogno di dare alla propria scrittura un tocco personale, visto che tutto sommato ci sanno abbastanza fare.

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