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Debut album per i Consumption tra Grind della prima ora e vecchio Death finlandese Debut album per i Consumption tra Grind della prima ora e vecchio Death finlandese Hot

Debut album per i Consumption tra Grind della prima ora e vecchio Death finlandese

recensioni

titolo
Recursive Definitions of Suppuration
etichetta
Iron, Blood and Death Corporation
Anno

PROVENIENZA: Svezia 

GENERE: Death Metal 

FFO: (old) Carcass, (old) Disgrace, Abhorrence, Impetigo, Rippikoulu 

LINE UP: 
Håkan Stuvemark - vocals, guitars, bass
Jon Skäre - drums 

TRACKLSIT: 
1. Fermented Tissue [03:20] 
2. Infectus Exteriorisation [04:25] 
3. Suppuration [02:58] 
4. Rigor Mortis [03:18] 
5. Consumption [03:11] 
6. Splenium Corporis Callosi [03:08] 
7. Fragmentum [03:44] =ASCOLTA= 
8. Ictus Cordis [04:38] 

Running time: 28:42 

opinioni autore

 
Debut album per i Consumption tra Grind della prima ora e vecchio Death finlandese 2020-09-17 20:10:19 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    17 Settembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

E' stato un weekend decisamente impegnato quello della settimana scorsa per Håkan Stuvemark: oltre l'uscita del debut album dei Ghoulhouse - recensito proprio prima di questo -, band in cui il mastermind dei Wombbath si è unito a Rogga Johansson, è uscito anche il debutto dei Consumption, side project del Nostro insieme al batterista Jon Skäre (Defiatory, Reek). E no, questa volta non si tratta di old school Swedish Death (finalmente, aggiungerei); per stessa ammissione di Stuvemark, i Consumption si rifanno soprattutto ai primi Carcass e al Death della scuola finlandese, in primis i vecchi Disgrace - prima che diventassero una band Punk Rock (!!!) -, e quindi di rimando anche Rippikoulu ed Abhorrence. Otto brani per meno di mezz'ora di durata di Death/Grind della prima ora insomma: grezzissimo, con ritmiche quasi mai sopra le righe - fa eccezione ad esempio la sassata che corrisponde al titolo di "Consumption" - in cui sì, è impossibile non trovare l'ombra di Carcass e Disgrace. La durata media dei brani contenuta - e quella totale dell'album - riesce a rendere estremamente fruibile l'ascolto di "Recursive Definitions of Suppuration", grazie anche ad una produzione pienamente soddisfacente e ben sopra la media del genere ed anche all'ottima capacità di scrittura di Stuvemark, capace di inserire anche interessanti melodie in fa se solistica (ancora una volta: "Consumption").
Merito quindi maggiore dei Consumption è quello di aver reso "Recursive..." un lavoro rapido - ma non per questo meno ferale - e dunque di facilissima assimilazione; una buona riscoperta delle prime sonorità, oggi abbandonate, dei Carcass: se non suonassero oggi un Melodic Death meno che mediocre, probabilmente è così che sarebbe la band britannica.

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