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Gli Skeletoon con “Nemesis” non solo si superano ma alzano ancor più il tiro sfornando un album capolavoro. Gli Skeletoon con “Nemesis” non solo si superano ma alzano ancor più il tiro sfornando un album capolavoro. Hot

Gli Skeletoon con “Nemesis” non solo si superano ma alzano ancor più il tiro sfornando un album capolavoro.

recensioni

gruppo
titolo
Nemesis
etichetta
Scarlet Records
Anno

Tracklist:
01. Prelude: Falling Galaxies
02. Brighter Than 1000 Suns
03. Will You Save Us All?
04. Nemesis
05. Starseeker
06. Cold The Night
07. Follow Me Home
08. Woke Up The Fire
09. Il Tramonto Delle Ere
10. Arcana Opera
11. The NerdMetal Superheroes
12. Carry On (Angra cover)

Line-up:
Tomi Fooler – voce
Fabrizio “Fabro” Taricco – chitarra
Andy “K” Cappellari – chitarra
Giacomo “Jack” Stiaccini – basso
Henry “Sydoz” Sidoti – batteria

opinioni autore

 
Gli Skeletoon con “Nemesis” non solo si superano ma alzano ancor più il tiro sfornando un album capolavoro. 2020-09-24 20:40:59 Gianlu "RocketTobi"
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Gianlu "RocketTobi"    24 Settembre, 2020
Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 2020
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La musica è fatta di colori ed è così bello, quasi miracoloso, poterne cogliere ogni sfumatura, avvertirne l’essenza e l’energia trascinante che sa infonderci.
Si parla di energia si, e il nuovo “Nemesis” degli Skeletoon ne contiene tanta perché è quello che ci serve ora, buona musica che ci faccia emozionare fino a trasportarci dove tutto è possibile, dove tutto sa di positività e di vitale.

Questa volta ho deciso di scrivere una recensione diversa, ho deciso di focalizzarmi sulle sensazioni più profonde e non solo sulla musica.
Credo che “Nemesis” nelle sue magiche 12 perle rappresenti il power metal in tutto e per tutto, riesce a mantenere un impatto sonoro capace di stupirti sempre traccia dopo traccia, e non è cosa da poco, perché diciamocela tutta: il power metal ha raggiunto un punto nel quale è molto difficile proporre veramente qualcosa di nuovo, che possa stupire, e che possa veramente lasciare il segno.
Il successore di “They never say die” è “semplicemente” un album magnetico nel quale Tomi Fooler riesce a far coincidere perfettamente non solo le sue influenze musicali, ma anche quel lato personale che pervade i brani e che li caratterizza nella loro totale essenza.
Dentro questo album c’è l’anima di chi dà tutto per quello che ama, ascoltando “Nemesis” non entri solo in un mondo fantastico e nella storia avvincente che narra, ma anche in quel senso profondo di appartenenza alla musica che più amiamo e che troppo spesso viene a mancare.
Se con “They never say die” era già tutto ampiamente chiaro, ora ci ritroviamo su un'altra vetta, un apice di composizione veramente alto, una crescita esponenziale che va dalle musiche ad una produzione pomposa che non lascia niente al caso, Mr. Fooler poi, si circonda di ospiti ormai pilastri della nostra musica preferita, parliamo di Alessandro Conti, Giacomo Voli, Bill Hudson, Roberto De Micheli, Melissa Bonny, Sara Squadrani, e tanti altri che dirige magistralmente risaltandone le caratteristiche migliori, quelle che poi sposano completamente il tema e le idee dell’album, anche senza ombra di dubbio il suo modo incredibile di cantare, perché penso fermamente che Tomi sia ormai consacrato tra le migliori voci della scena power metal.

Potremo citare gli Stratovarius, i Sonata Arctica, e i Rhapsody… Io invece penso che se questo album l’avessero scritto gli Edguy come successore di “Space Police - Defenders Of The Crown” a quest’ora sarebbe molto probabilmente ai vertici delle classifiche.
Volumi alti, ritmiche tiratissime, e un chorus talmente inebriante da non lasciare scampo, questa è “Brighter Than 1000 Suns” un emozionante vortice di puro power metal, bisogna solo chiudere gli occhi e immaginare di volare.
L’ormai immancabile e grandissimo Alessandro Conti arricchisce “Will You Save All?” cucita ad hoc sulla sua voce, l’affiatamento dei due singer è evidente, entrambi raggiungono livelli di interpretazione altissimi, e inoltre si iniziano ad intravedere scenari leggermente più metal operistici.
La title-track “Nemesis” con il growl di Melissa Bonny, una scelta fuori dagli schermi, ma che poi, con la voce melodica di Tomi e le ritmiche rocciose si sposano a pennello, tastiere e toni futuristici tra una “Matrix” e “King of fools” dei già citati Edguy.
Le parole iniziano a scarseggiare per “Cold The Night” - una ballad dalle profonde radici, la voce di Tomi è in primo piano insieme ad uno degli assoli più azzeccati che si potessero sentire, un momento tutto da godere.
Andiamo in contro alle melodie di “Wake Up The Fire” la più semplice delle dodici, ma il chorus ci riporta in viaggio quasi a sfiorare gli anni ’80, diventa irresistibile, entra subito in testa ed è subito colpo di fulmine.
E poi arriva la gemma, “Il Tramonto delle Ere” che in italiano esalta ancora di più la sua bellezza, profonda, magistralmente elaborata per regalare emozioni, quel taglio sinfonico, i cori luminosi posti a dar vigore alle parole, e la voce di Tomi che deve raggiungere non solo il cuore di chi vuole bene, ma anche il centro di tutti coloro che sanno percepire la magia della musica.
Nel giungere verso il finale Giacomo Voli duella con Tomi Fooler su vette inarrivabili quasi a ricordare Sammet e Kiske nelle loro migliori apparizioni, la suite “Arcana Opera” è un puro messaggio di positività, qualcosa che veramente a parole non si può spiegare.
La divertente “The NerdMetal Superheroes” scritta con il contributo dei fans, ci riporta su toni scanzonati e leggeri fino alla cover di “Carry On” degli Angra, una performance maiuscola dei nostri supereroi, dannatamente fedele e priva di ostentamenti, un grande tributo al caro e unico Andre Matos, un modo anche per farci capire che la storia non è finita…

Gli Skeletoon con “Nemesis” non solo si superano ma alzano ancor più il tiro sfornando un album capolavoro.
Riallacciandomi alle premesse di questa recensione, credo che per il metallaro italiano sia giunto il momento di aprire gli occhi, e di rendersi conto cosa si perde nel seguire sempre e solo lo stesso genere e lo stesso stereotipo, discorso difficile se si affronta la mentalità che continua a sminuire il supporto alle band ancor più in questo periodo difficile che stiamo affrontando.
Ma… Abbiamo bisogno di “buona musica che ci faccia emozionare fino a trasportarci dove tutto è possibile, dove tutto sa di positività e di vitale” e in questo gli Skeletoon sono dei SuperEroi.

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