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Un disco con ombre e luci per i Just Before Dawn di Anders Biazzi Un disco con ombre e luci per i Just Before Dawn di Anders Biazzi Hot

Un disco con ombre e luci per i Just Before Dawn di Anders Biazzi

recensioni

titolo
An Army at Dawn
etichetta
Raw Skull Recordz
Anno

PROVENIENZA: Svezia 

GENERE: Death Metal 

FFO: Bolt Thrower, Hail of Bullets, Asphyx, Benediction, Memoriam, 1914 

LINE UP: 
Anders Hansson Biazzi - guitars
Gustav Myrin - bass, vocals on track 5
Jon Rudin - drums 

VOCALS: 
Ralf Hauber (Revel in Flesh) - on track 1
Matias Nastolin (Decaying) - on track 2
Jonny Pettersson (Wombbath, Gods Forsaken, Berzerker Legion) - on track 3
Daimen Terry (Envig) - on track 4 & 6
Thomas Clifford (Abscission) - on track 5
David Nilsson (Feral) - on track 7 & 9
Andreas Stenlund (HarmDaud) - on track 7
Mattias Parkkila (Blood Mortized) - on track 8
Robert Karlsson (Creeping Flesh) - on track 10 

TRACKLIST: 
1. Intro: paths of Armor / To the Last Tiger [06:17] 
2. The Guns at Last Light [05:20] 
3. An Army at Dawn [05:32] 
4. Goliath Revived [04:41] =ASCOLTA= 
5. Dance of Katyusha [05:19] 
6. Belaya Smert [05:37] 
7. With Everything We Have [04:11] 
8. The Atlantic Wall (bonus track) [05:57] 
9. Unless Victor Comes [04:49] 
10. Into the First Wave (bonus track) [04:27] 

Running time: 52:10 

opinioni autore

 
Un disco con ombre e luci per i Just Before Dawn di Anders Biazzi 2020-09-29 14:22:29 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    29 Settembre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Formatisi nel 2012 per volere dell'ex-Amon Amarth Anders Hansson Biazzi (anche nei Gods Forsaken), i Just Before Dawn arrivano con questo "An Army at Dawn " alla pubblicazione del quarto studio album, licenziato dall'olandese Raw Skull Recordz. Musicalmente, la creatura di Biazzi si muove pedissequamente sul sentiero marcato dai Bolt Thrower prima e gli Hail of Bullets poi: un Death Metal marziale che fa da perfetta colonna sonora a tematiche belliche, scontro tra eserciti e battaglie più o meno note. Il problema, però, risiede nel fatto che dopo un po' la tracklist, nonostante sia formata da brani che preso uno a uno sono buoni, comincia col diventare stancante, vuoi soprattutto per gli stessi arrangiamenti e soluzioni ripetuti praticamente in loop. Non solleva le sorti nemmeno la massiccia presenza di ospiti ad occuparsi delle parti vocali; se in passato ("Tides of Blood") questo compito fu affidato soprattutto ad un veterano come Dave Ingram, su "An Army at Dawn sono ben nove i cantanti diversi che si alternano dietro al microfono, tra cui spiccano Ralf Hauber (Revel in Flesh) su "To the Last Tiger", Jonny Pettersson (Wombbath, Gods Forsaken, Berzerker Legion) - che credo stia inseguendo il record di progetti di Rogga Johansson - sulla title-track e David Nilsson (Feral) su "With Everything We Have" e "Unless Victory Comes". Ed il risultato è... beh, sempre lo stesso, non essendoci poi tutta questa differenza tra gli stili canori degli artisti coinvolti. Come detto, presi singolarmente i pezzi non sono male - segnaliamo la già citata title-track, "Dance of Katyusha" (con Thomas Clifford degli Abscission ed il bassista Gustav Myrin alla voce) e la conclusiva "Into the First Wave" (Robert Karlsson dei Creeping Flesh alla voce), ma nell'insieme "An Army at Dawn" è un disco che raggiunge giusto la sufficienza a nostro avviso. Un ascolto, se si è amanti dei toni marziali di Bolt Thrower e Hail of Bullets, è anche consigliato, ma senza aspettarsi chissà quale capolavoro.

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