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I francesi Lonewolf raggiungono il traguardo di dieci dischi in studio I francesi Lonewolf raggiungono il traguardo di dieci dischi in studio

I francesi Lonewolf raggiungono il traguardo di dieci dischi in studio

recensioni

gruppo
titolo
Division Hades
etichetta
Massacre Records
Anno

ALBUM LINE-UP:
Jens Börner - Vocals & Guitars
Damien Capolongo - Guitars
Rikki Mannhard - Bass
Bubu Brunner - Drums

BONUS CD LINE-UP:
Jens Börner - Vocals
Dryss Boulmédaïs - Guitars, Lead Guitar & Bass
Bubu Brunner - Drums

TRACKLIST: 
CD 1 – Division Hades
1. The Last Goodbye
2. The Fallen Angel
3. Division Hades
4. Manilla Shark
5. Underground Warriors
6. To Hell And Back (InstruMETAL)
7. Alive
8. Lackeys Of Fear
9. Silent Rage
10. Drowned In Black
CD 2 – Into The Past We Ride
1. The Call (Intro)
2. Into The Battle We Ride
3. The Dark Throne
4. Towards The Light
5. Forgotten Shadows
6. The Forgotten Valleys Of Hades
7. 1789
8. Witch Hunter
9. Sorcery
10. Erik The Red

opinioni autore

 
I francesi Lonewolf raggiungono il traguardo di dieci dischi in studio 2020-09-30 09:35:27 Celestial Dream
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Celestial Dream    30 Settembre, 2020
Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 2020
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tempo di rimettersi in gioco per i francesi Lonewolf, band da sempre fedele alle radici heavy metal che mai si è stancata di concentrarsi album dopo album nella musica che ama. Questo “Division Hades” è il tassello numero dieci della discografia della band e per festeggiare tale traguardo la versione digipack di questa release contiene un bonus album denominato "Into The Past We Ride", con diversi brani del passato e alcuni inediti risalenti addirittura ai primi demo, ri-registrati per la gioia dei fan più accaniti.

Per quanto riguarda le nuove composizioni c'è da segnalare intanto il ritorno in formazione del chitarrista Damien, che aveva già suonato ai tempi degli esordi (nei primi tre dischi). Il power-heavy metal di scuola teutonica della band francese è forte e potente e colpisce a tratti con ritmiche spedite, vedi la tiratissima ed invincibile “Underground Warriors”, altre volte con brani più rallentati come “Manilla Shark”. In generale il disco mostra una carica sonora davvero roboante anche più che in passato e sono i momenti più sparati a dare maggiori soddisfazioni all'ascoltatore. Richiami di Running Wild, Grave Digger e Powerwolf sono evidenti – e non a caso il disco è ancora una volta prodotto da Charles Greywolf (Powerwolf) ai suoi Studio Greywolf in Germania. La voce roca di Jens Börner è carica di vigore e come non ricordare i Grave Digger più classici sulle note battagliere di “Silent Rage”, con riff spediti che non si fermano un secondo, gli stessi che lanciano a mille la potentissima “Alive”. Tutto leggermente scontato ma ricco di dedizione. Il bonus disc è un bel regalo per i propri fans che sapranno apprezzare le nuove versioni di “The Dark Throne”, con le sue influenze thrash, ed i ritmi serrati di “The Forgotten Valleys Of Hades”.

Il decimo disco in carriera dei Lonewolf è tra i più cazzuti mai prodotti dalla band; dieci tracce spesso lanciate a mille che non mollano un secondo.

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