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Gli Elmsfire si confermano su buoni livelli qualitativi Gli Elmsfire si confermano su buoni livelli qualitativi

Gli Elmsfire si confermano su buoni livelli qualitativi

recensioni

gruppo
titolo
"Wings of reckoning”
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:

1-El Murciélago de la Muerte (Intro)

2-Camazotz

3-Croghan

4-Maelstrom

5-A Pirate's Manifest (Intro)

6-Harlock

7-Leviathan

8-Killer Of Giants (Cover: Ozzy Osbourne)

9-Drop Dead

10-The Conjunction

11-Rise From Tartarus

12-Crionics (Cover: Slayer)

13-Mouth Full Of Sand 

14-Phenomena (Cover: Goblin)



LINE-UP:
Bobby – Vocals
Martin – Drums
Germano – Guitar/Bass
Doro – Guitar/Bass

opinioni autore

 
Gli Elmsfire si confermano su buoni livelli qualitativi 2020-10-02 06:56:53 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    02 Ottobre, 2020
Ultimo aggiornamento: 02 Ottobre, 2020
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Sono trascorsi 4 anni dal validissimo “Hour of the wolf” e rieccoci a parlare degli italo-tedeschi Elmsfire e del loro nuovo disco (il terzo della loro carriera), intitolato “Wings of reckoning”. In questi anni ci sono stati numerosi cambi di line-up; della formazione originale infatti sono rimasti solo i due chitarristi Germano e Doro che adesso si occupano a turno anche del basso, non avendo più in formazione un bassista vero e proprio; sono anche cambiati singer e batterista, con l’ingresso in gruppo di Bobby e Martin. Ma mentre quest’ultimo non fa rimpiangere il suo predecessore, due parole bisogna spenderle sul nuovo cantante. Il precedente singer Lukas aveva una voce molto particolare, bassa ed espressiva, cosa che non si può affermare circa il suo successore; Bobby, infatti, anche lui non ha un’ugola particolarmente alta e squillante (come d’uso nel power metal), ma mi pare un po’ meno espressiva e calda rispetto a chi c’era prima di lui. Di conseguenza, credo che gli Elmsfire ci abbiano rimesso con il cambio di vocalist, anche se si tratta puramente di un parere dettato strettamente dai gusti personali ed, in quanto tale, ampiamente opinabile. Ma torniamo a parlare dell’album, composto da 9 tracce originali, cui si aggiungono un paio di futili intro e ben 3 covers. Devo dire che per queste ultime gli Elmsfire hanno scelto benissimo! La prima in cui ci imbattiamo è “Crionics”, tratta dal primo mitico album degli Slayer “Show no mercy”, resa qui abbastanza fedele all’originale e, quindi, con la medesima aura perversa e cattiva. Sulla stessa scia anche la famosissima “Phenomena” dei Goblin (qui chiaramente c’è lo zampino di Germano!), che vede le due chitarre protagoniste al posto delle tastiere del maestro Claudio Simonetti, devo dire anche con risultati positivi. L’ultima è la splendida “Killer of giants” di Ozzy Osbourne (da “The ultimate sin”), anche qui resa molto bene, nonostante la evidente differenza qualitativa di voce. I pezzi originali degli Elmsfire si fanno apprezzare altrettanto e sono sicuramente piacevoli da ascoltare, nonostante una registrazione sicuramente migliorabile (forse un po’ troppo bassa e cupa). Non ho notato fillers di sorta, ma anche probabilmente si sente la mancanza di quella hit che da sola varrebbe l’acquisto del disco; non so se questo dipenda, o meno, dalla mia scarsa propensione verso lo stile canoro di Bobby, ma penso che qualche pezzo avrebbe avuto migliore resa con un cantante dalla voce più squillante e brillante (come, ad esempio, l’ottima accoppiata “Croghan”/”Maelstrom”). Gli Elmsfire potevano fare meglio con questo “Wings of reckoning”? Sicuramente si, ma sarebbe servito un budget superiore per una migliore produzione (ricordiamo che si tratta di autoproduzione!) ed un cantante di livello qualitativo superiore. Di certo, con tante immondizie musicali che le varie labels ci propinano quotidianamente, continuo a rimanere sorpreso come nessuno si sia ancora accorto di questo gruppo più che valido!

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