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Interessante il debut album degli Harmonize Interessante il debut album degli Harmonize

Interessante il debut album degli Harmonize

recensioni

gruppo
titolo
"Warrior in the night"
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE-UP:

Sozos Michael – Vocals

George Constantinou - Rhythm Guitars

Lambros Apousianas – Lead Guitars

Panagiotis Takkides – Bass

Harrys Peratikas – Drums

 

TRACKLIST:

1. Warriors in line (Intro)

2. Never back down

3. Warrior in the night

4. Angel

5. The astonishing end

6. Tonight

7. Crawling among shadows

8. Beyond darkness (Outro)

9. Angel (Acoustic version)

opinioni autore

 
Interessante il debut album degli Harmonize 2020-10-10 17:24:25 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    10 Ottobre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Alle volte la vita ci riserva proprio delle curiose particolarità: Sozos Michael era il cantante degli Helion Prime e contemporaneamente anche degli Harmonize e praticamente negli stessi giorni sia la precedente che l’attuale band del singer cipriota hanno rilasciato un disco. Dello splendido lavoro degli Helion Prime abbiamo parlato altrove, adesso ci occuperemo di “Warrior in the night”, debut album del gruppo di Nicosia (Cipro), dotato di artwork molto piacevole. La band ad inizio carriera era dedita al thrash per poi passare all’attuale power metal, pur mantenendo evidenti le proprie radici, tanto che spesso e volentieri si rasenta anche adesso il thrash (in “Crawling among shadows” ad esempio). Queste sonorità sembrano tagliate apposta sulla voce di Sozos Michael che finalmente mette in mostra le sue capacità, la sua grinta e la sua poliedricità; in “Angel”, ad esempio, soprattutto nella versione acustica, la sua prestazione canora è da brividi, evidenziando anche capacità di dare calore e colore alla sua voce, cosa che negli Helion Prime non era in grado di mettere in mostra. Il disco è composto da 6 pezzi, cui si aggiungono l’immancabile quanto inutile intro ed una noiosissima outro, un recitato lungo oltre 6 minuti che fa immediatamente venir voglia di skippare alla traccia successiva. I brani sono invece molto piacevoli, con citazione doverosa per le due versioni della splendida “Angel” di cui in precedenza, ma anche per la trascinante title-track; un po’ ripetitiva anche “Tonight”, che si dimostra la traccia meno interessante e coinvolgente del disco (il songwriting può quindi essere migliorato). Un particolare che non c’entra niente è il growling che compare in un paio di pezzi (tra cui la già citata “Tonight”) e risulta alquanto fastidioso. Ciò che però rovina questo disco è la produzione, alquanto “casereccia” e bassa, che compromette soprattutto la prestazione della batteria (molto bravo Harrys Peratikas, ma quel rullante così “secco” proprio non mi convince!) e sacrifica troppo in sottofondo il basso di Panagiotis Takkides che si fatica parecchio a percepire nell’amalgama sonoro. Bisogna sempre tenere presente che si tratta di un’autoproduzione, ma nel 2020 si può e si deve fare meglio, pur comprendendo che magari c’è da investire budget economici più rilevanti (cosa non per tutti purtroppo). Mi auguro che una label si accorga del valore degli Harmonize e del loro piacevole debut album “Warrior in the night”, proponendo loro un contratto, magari anche per rimasterizzare (o ri-registrare proprio del tutto) questo interessante primo disco.

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