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Tornano dopo dodici anni i leggendari Benediction. E con Dave Ingram alla voce! Tornano dopo dodici anni i leggendari Benediction. E con Dave Ingram alla voce!

Tornano dopo dodici anni i leggendari Benediction. E con Dave Ingram alla voce!

recensioni

titolo
Scriptures
etichetta
Nuclear Blast
Anno

PROVENIENZA: UK (Inghilterra) 

GENERE: Death Metal 

LINE UP: 
Dave Ingram - vocals 
Darren Brookes - guitars 
Peter Rew - guitars 
Dan Bate - bass 
Giovanni Durst - drums 

TRACKLIST: 
1. Itinerations of I [04:15] =VIDEO= 
2. Scriptures in Scarlet [03:26] 
3. The Crooked Man [03:52] 
4. Stormcrow [03:06] =VIDEO= 
5. Progenitors of a New Paradigm [05:24] 
6. Rabid Carnality [02:45] =VIDEO= 
7. In Our Hands, the Scars [04:36] 
8. Tear Off These Wings [04:19] 
9. Embrace the Kill [02:57] 
10. Neverwhen [04:10] 
11. The Blight at the End [03:12] 
12. We Are Legion [04:48] 

Running time: 46:50 

opinioni autore

 
Tornano dopo dodici anni i leggendari Benediction. E con Dave Ingram alla voce! 2020-10-16 15:40:53 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    16 Ottobre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

E' durato ben dodici anni il silenzio degli inglesi Benediction, oltre una decade da quel "Killing Music" che era stata l'ultima fatica per la leggendaria band di Birmingham. Un silenzio che viene interrotto da questo "Scriptures", in uscita oggi per Nuclear Blast, label storica per la band inglese, che si ripresenta al pubblico con Darren Brookes e Peter Rew ben saldi ai loro posti alle asce, con una nuova sezione ritmica formata dal bassista Dan Bate e dal drummer (italiano) Giovanni Durst, e soprattutto con il ritorno all'ovile dopo ben ventuno anni dello storico vocalist Dave Ingram a prendere il posto del suo altrettanto storico sostituto Dave Hunt, che ha deciso di concentrarsi esclusivamente sugli Anaal Nathrakh, cosa questa che sembra aver giovato ad entrambe le bands: con il ritorno alla voce di Ingram, infatti, si ha come la sensazione di riascoltare i primi Benediction, quelli di "Subconscious Terror", di "The Grand Leveller", di "Transcend the Rubicon", senza però che siano necessariamente simili alla band che fu agli inizi della carriera nei primi 90's. Il sound della leggenda britannica è sempre quello, un Death Metal "battagliero" che non si è mai piegato ai trend del momento; bastano i soli tre singoli - "Iterations of I", "Stormcrow" e "Rabid Carnality" - a strappare più di un sorriso ai vecchi fans del quintetto britannico, così come bastano per capire come l'affinità tra i due chitarristi ed il loro figliol prodigo non sia mutata nonostante i ventuno anni lontani, aiutati tra l'altro dall'ottima prestazione dei due nuovi entrati. La bontà di "Scriptures", comunque, la si capisce per bene ascoltando alcuni dei brani non presentati già come singoli apripista: ci riferiamo a pezzi come "Progenitors of a New Paradigm", "Scriptures in Scarlet" e la terremotante "Embrace the Kill".
Nonostante gli oltre trent'anni di carriera e lla storica partnership con un colosso come Nuclear Blast, è rimasta immutata l'anima underground dei Benediction, cosa che traspare da ogni singola nota di "Scriptures", disco che suona esattamente come ci si aspetterebbe dalla band d'Oltremanica. I Benediction, signori, sono tornati. Lunga vita ai Benediction!

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