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Anthea: un bel debutto capace di unire varie sonorità all'interno di uno scenario symphonic power metal. Anthea: un bel debutto capace di unire varie sonorità all'interno di uno scenario symphonic power metal.

Anthea: un bel debutto capace di unire varie sonorità all'interno di uno scenario symphonic power metal.

recensioni

gruppo
titolo
Illusion
etichetta
Rockshots Records
Anno

TRACKLIST:
1. Reach
2. Eclipse
3. Moirai (Feat. Chiara Tricarico)
4. Illusion
5. The Light Divine (Feat. Eric Meyers)
6. Discovery
7. The Expedition
8. Reflections
9. Moirai (Orchestral Version)

LINE UP:
Diego Valadez - Vocals/Keys
Juan Pina - Guitar/Screams
Marcos Mejia - Guitar
Eric Guerrero - Bass
Peter Vasquez - Drums

GUESTS:
Chiara Tricarico - Vocals on track 3
Eric Meyers - Guitars on track 5

opinioni autore

 
Anthea: un bel debutto capace di unire varie sonorità all'interno di uno scenario symphonic power metal. 2020-10-17 10:46:00 Celestial Dream
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Celestial Dream    17 Ottobre, 2020
Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 2020
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli amanti del Power Metal e della scena melodica faranno bene a drizzare le orecchie e a dar le giuste attenzioni a questo interessante debutto che – stranamente – arriva direttamente dalla California. Gli Anthea nascono dalla mente del songwriter Diego Valadez, tastierista a capo già dei power metallers losangelini Cellador.

"Illusion" è un ottimo esempio di Metal orchestrale che prende a mani basse da Nightwish e Kamelot, unendo le sonorità più bombastiche e teatrali del Power Metal con un tocco estremo che ogni tanto fa capolino all'interno dei brani. Si alternano infatti al microfono la voce pulita di Valadez allo screming del chitarrista Juan Pina. La direzione musicale è subito ben chiara con la partenza affidata a “Reach”, brano che inizia subito con un forte impatto orchestrale che non può che ricordare i Nightwish di “Dark Passion Play”; il risultato è un pezzo arioso che mette forse subito in mostra l'unico piccolo difetto di questo lavoro: la voce di Diego, il quale svolge il suo compito, ma dimostra al tempo stesso di non essere certo un fuoriclasse al microfono. Parliamoci chiaro: se in questo disco avesse cantato un top singer, la differenza si sarebbe fatta sentire eccome. Con “Eclipse” compare il growl e si alzano i ritmi, intrecciando le due voci fino ad un refrain sparato dove ancora non convince purtroppo la prestazione di Valadez. Meglio nella successiva “Moirai” con la partecipazione della nostra Chiara Tricarico (Sound Storm, Moonlight Haze, ex-Temperance), song dall'impatto immediato, perfetta da sparare come singolo di presentazione del disco. Dopo la più tirata e moderna title-track, esce il lato più progressive degli Anthea con “ The Light Divine” ed i chiari riferimenti a Roy Khan per quanto riguarda il lavoro fatto sulle linee vocali. Si ritorna a correre con la spedita “Discovery”, senza dubbio tra i brani migliori del disco, mentre a chiudere ci pensa la malinconica power ballad “Reflections”.

Un songwriting un po' da raffinare, ma “Illusion” è sicuramente un interessante debutto capace di unire varie sonorità all'interno di uno scenario Symphonic Power Metal. Già da ora gli Anthea sono una band da considerare! Figurarsi con un cantante migliore...

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