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Il ritorno degli svedesi Dethrone con un Ep a dir poco devastante Il ritorno degli svedesi Dethrone con un Ep a dir poco devastante

Il ritorno degli svedesi Dethrone con un Ep a dir poco devastante

recensioni

gruppo
titolo
State Of Decay
etichetta
Massacre Records
Anno

PROVENIENZA: Svezia

GENERE: Death/Thrash Metal

TRACKLIST:
1. Divine Supremacy
2. Revolt =ASCOLTA=
3. Flesh Harvest
4. Room 101

LINE-UP:
Mattias Vestlund - Vocals
David Hartikainen - Guitar
Kenni Öjebrandt - Bass
Klas Blomgren – Drums

opinioni autore

 
Il ritorno degli svedesi Dethrone con un Ep a dir poco devastante 2020-10-18 16:05:10 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    18 Ottobre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Posso semplicemente dire che i Dethrone hanno tirato fuori la quintessenza della cattiveria e finire qui la recensione con il massimo dei voti? No eh?!
E va bene, per quelli a cui non bastano le primissime note di questo micidiale "State Of Decay" vediamo di dare qualche info in più. Nato nel 2011 e con alle spalle due ottimi full-length, il quartetto svedese carica fin da subito a testa basta con una semplicissima regola: menare forte, ma proprio tanto tanto forte con un death/trash semplicemente stratosferico. A distanza di 4 anni, poi, ecco che la bestia si risveglia di nuovo con il qui presente Ep -che spero vivamente sia un assaggio di un futuro album-. Cosa dire di queste quattro tracce? Beh, sinceramente pochissimo, tranne un semplice: spaccano come poche cose nella vita. Punto e basta. Prendete il thrash metal più incazzato di Slayer, Sodom, Exodus e primi Sepultura; aggiungete la potenza del death scandinavo di The Haunted e At The Gates e una punta death/grind alla Napalm Death. Unite tutto in un calderone et voilà, la quintessenza della malvagità fatta musica è pronta! Ragazzi, qui si tratta veramente di roba seria che vi farà schizzare il cervello dalle orecchie a suon di blastate ferocissime e riff portentosi, granitici e massicci come incudini. E non parliamo dell'ottima performance della sempre garanzia Mattias Vestlund che riesce ad unire la voce hardcore a quella più ferina del death classico.
Insomma, comunque lo si giri, questo "State Of Decay" è un Ep disumano ed energico, in grado di presentarci una band in formissima e dedita alla sola ed unica regola di cui sopra: menare fortissimo. Se questo assaggio è solo l'antipasto prima di un terzo album completo, beh, ragazzi miei, comincio a preparare una testa di riserva perchè sarà una bomba atomica. Complimenti!

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