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Debutto con il botto per i francesi Furies Debutto con il botto per i francesi Furies

Debutto con il botto per i francesi Furies

recensioni

gruppo
titolo
"Fortune's gate"
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:
1. You & I
2. The fortune’s gate
3. Voodoo chains
4. Antidote
5. Delusions of daylight
6. Never say die
7. Superstition
8. Prince of the Middle East
9. Fire in the sky

10. Unleash the furies

LINE-UP:
Zaza Bathory – Drums
Lynda Siewicz – Vocals, bass
Billy Laser - Guitars
Sam Flash - Guitars

opinioni autore

 
Debutto con il botto per i francesi Furies 2020-10-25 17:40:41 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    25 Ottobre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I parigini Furies, dopo 7 anni di attività, raggiungono finalmente il traguardo del debut album, con questo “Fortune’s gate”, dotato di simpatico artwork e composto da 10 pezzi per un totale di poco superiore ai ¾ d’ora. Il gruppo francese capitanato dalla brava e potente batterista Zaza Bathory (pseudonimo di Roxie Velour) aveva finora realizzato solo qualche EP e qualche singolo e finalmente riesce ad autoprodursi un full-lenght, tra l’altro prodotto in maniera estremamente professionale, segno che quando si vuole far le cose come si deve, pur non avendo budget economici importanti, si può riuscire tranquillamente a confezionare un prodotto valido. Il power metal dei Furies è estremamente godibile e decisamente piacevole da ascoltare, con richiami agli Unleash The Archers, ma soprattutto ai Crystal Viper, sia per la somiglianza del sound, ma soprattutto per la similitudine tra lo stile canoro della sempre affascinante Marta Gabriel con la bionda Lynda Siewicz, dotata di ugola decisamente potente ed acuta. La singer, infatti, riesce a muoversi senza alcuna difficoltà sulle note più alte del pentagramma, preferendo un approccio aggressivo da screamer. Accanto a lei (anche bassista), fanno bella figura le due chitarre di Billy Laser e Sam Flash, autori di piacevoli parti soliste; basso e batteria però non sono relegate al ruolo di comprimarie, ma hanno parti importanti alla pari delle due chitarre, in un ensemble sonoro che affascina e convince. Ho ascoltato e riascoltato con grande piacere più e più volte questo disco, pieno di potenziali hits quali la title-track “The fortune’s gate”, ma anche la splendida “Prince of the Middle East” (probabilmente il brano migliore del disco), oppure “Delusions of daylight” e la conclusiva “Unleash the furies”; è però tutto il disco a convincere per compattezza e qualità superiore alla media. Detta sinceramente, non riesco a trovare difetti a questo lavoro, se non per l’eccessiva somiglianza con i Crystal Viper (sempre se questo possa essere un difetto!); non mi sento però di consigliare ai Furies di cercare un sound più personale, perché altrimenti rischierebbero di snaturarsi per essere più originali… a questa maniera suonano splendidamente e realizzano musica più che gradevole, perché cercare di cambiare le carte in tavola, solo perché ricordano qualcun altro più famoso? Mi sorprende enormemente anzi che nessuna label si sia accorta del loro valore e non abbia deciso di investire su questo talentuoso gruppo parigino, soprattutto tenendo in mente quante immondizie musicali il music business (anche in campo metal) ci propini quotidianamente…. Credo che questo “Fortune’s gate” dei Furies sia la migliore autoproduzione che mi sia capitato di ascoltare quest’anno e sicuramente finirà nella mia personale classifica dei migliori 10 dischi del 2020. Fans del power metal, non fateveli sfuggire!

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