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Un comeback di sostanza per gli Evildead! Un comeback di sostanza per gli Evildead! Hot

Un comeback di sostanza per gli Evildead!

recensioni

gruppo
titolo
United $tate$ of Anarchy
etichetta
Steamhammer
Anno

TRACKLIST:
1. The Descending
2.  Word of God
3.  Napoleon Complex
4.  Greenhouse
5.  Without a Cause
6.  No Difference
7.  Blasphemy Divine
8.  A.O.P./War Dance
9.  Seed of Doubt
10. Planet Claire 2020 (B-52's cover) - Bonus Track

LINE UP:
Phil Flores - Vocals
Juan Garcia - Guitars
Albert Gonzales - Guitars
Karlos Medina - Bass
Rob Alaniz - Drums

opinioni autore

 
Un comeback di sostanza per gli Evildead! 2020-10-30 15:26:40 Francesco Noli
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Francesco Noli    30 Ottobre, 2020
Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre, 2020
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Anche i Californiani Evildead sono tornati tra noi con un nuovo lavoro dopo ben 29 anni! La band di Los Angeles fondata da Juan Garcia (ex-Abattoir ed ex-Agent Steel) esordì nel 1989 con il debut capolavoro "Annihilation of Civilazition", bissato un paio di anni dopo da "The Underworld", bello duro, ma non all'altezza del predecessore; dopo una reunion durata lo spazio di quattro anni (2008/2012) e una prima stasi di stand-by, i nostri dal 2016 hanno ripreso la loro attività che li ha visti suonare su tutto il suolo americano. Oggi. grazie alla Steamhammer. possiamo divertirci ascoltando dieci canzoni nuove di zecca dopo quasi tre decadi e non è poco. Partendo dal fatto che la formazione è praticamente l'originale (tranne Karlos Medina al basso, che subentrò a Mel Sanchez sul secondo "The Underworld") ed il loro "tiro" non è cambiato di una virgola, va da sé che i Nostri hanno confezionato un prodotto valido, con una produzione "sgrezzata" ma fedele al genere, che farà prigionieri sia tra i thrashers più attempati che quelli della new generation. Lo stile dei Nostri si è un pochino attualizzato, ma senza stravolgerne la proposta: infatti qui non troverete trigger o altre diavolerie di sorta, in quanto ciò che sentirete in questo "United $tate$ of Anarchy" è tutto suonato da braccia e gambe e già i primi singoli "Word of God" e "The Descending" mostrano tutto il loro lato selvaggio e thrash con cadenze, stop & go e accelerazioni ben miscelate tra loro. L'atmosfera delle chitarre rimane sempre una preponderante ben scandita sia nei fraseggi che negli assoli ("Without a Cause") e fa piacere sentire Phil Flores che non ha perso un'oncia della sua potenza vocale condita da quel timbro ferale che lo rende personale. "Blasphemy Divine" è una galoppata a rotta di collo, l'inizio con chitarra jazzata rende "No Difference" simpatica e avvincente e il bravissimo e sottovalutato batterista Rob Alaniz sale sugli scudi in "Seed Of Doubt", con i suoi lanci vorticosi iniziali e un ritmo forsennato. Le aperture melodiche di "A.O.P./War Dance" variano un po' sul tema proposto, come anche la bonus track del gruppo New Wave B-52's qui coverizzati con "Planet Claire 2020", spassosa e riletta in modo "Evildeadiano" mostrandosi curiosa e divertente. Gli Evildead sono tornati con l'intento di rimanerci, scodellando un disco di sostanza con il loro classico stile non scalfito dagli anni passati, ma semmai reso ancor più dinamico e maturo; i testi politicamente scorretti misti a trame horror rimangono sempre sfiziosi e attuali dimostrando che i nostri "vecchietti" hanno tutte le carte in regola per giocarsela con chiunque!!! WELCOME BACK EVILDEAD!!!!

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