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Il come-back della band capitanata dall'affascinante singer Marta Gabriel Il come-back della band capitanata dall'affascinante singer Marta Gabriel Hot

Il come-back della band capitanata dall'affascinante singer Marta Gabriel

recensioni

titolo
Crimen Excepta
etichetta
AFM Records
Anno
  1. Witch’s mark

  2. Child of the flame
  3. It’s your omen

  4. Crimen excepta
  5. Medicus animarum

  6. The spell of death
  7. Hope is gone, here’s new law

  8. Fire be my gates
  9. Tyrani piekiel (Vader cover)

  10. Ghosts of Sherwood

opinioni autore

 
Il come-back della band capitanata dall'affascinante singer Marta Gabriel 2012-05-17 18:00:40 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    17 Mag, 2012
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A distanza di un anno e mezzo dall’ottimo “Legends”, tornano i polacchi Crystal Viper, capitanati dall’affascinante Marta Gabriel, con un nuovo album intitolato “Crimen excepta”. Si tratta di un concept album basato sull’inquisizione, magia nera e stregoneria (argomenti alquanto comuni nel mondo metal) e logicamente anche la musica della band viene orientata verso tonalità più oscure ed occulte rispetto al passato, pur rimanendo ancorata al consueto roccioso power metal che da sempre contraddistingue questa band. Leggendo qua e là, come anche nelle note biografiche, i Crystal Viper vengono paragonati a svariate bands, il paragone che però secondo me è più calzante (e pare nessuno se ne renda conto!) è quello con i nostrani White Skull, in primis per il sound molto, ma molto vicino (forse anche troppo!) a quello della band veneta, ma anche per la similitudine tra la voce della bella singer Marta Gabriel con quella dell’ex-ugola dei teschi Elisa “Over” De Palma, risultando comunque accostabile anche (almeno per la grinta) a quella della grande Federica “Sister” De Boni, rediviva cantante della storica band italiana. Come detto, le tematiche trattate in questo album sono basate sull’occultismo in genere e le atmosfere ne risentono alquanto, andando a pescare su ritmiche alquanto pesanti e mai esageratamente veloci (anche se il buon Tom “Golem” Danczak spesso e volentieri dimostra di saper ancora picchiare per bene sulla sua batteria!). Per quanto mi concerne, come forse i più attenti sapranno, non amo particolarmente ritmi troppo lenti e pesanti, di conseguenza ogni tanto ascoltando questi 10 pezzi ho rischiato di annoiarmi un po’ (“Medicus animarum” soprattutto, ma anche alcuni passaggi della title-track “Crimen excepta”). Fortunatamente i pezzi più speed non mancano, a partire dall’opener “Witch’s mark” (scelta per la realizzazione di un singolo digitale, uscito a marzo), passando per la velocissima “The spell of death”, forse la migliore song del lotto, nonché per le indiavolate “It’s your omen” e “Fire be my gates”, per finire con la cover dei Vader “Tyrani piekiel”. Più ragionate e cadenzate, ma sempre comunque piacevoli, risultano “Child of the flame” ed “Hope is gone, here’s new law” (dotata di un coretto molto orecchiabile e di facile memorizzazione). Discorso a parte per la conclusiva dolcissima “Ghosts of Sherwood”, brano dalle trame chitarristiche molto vicine ai vecchi Running Wild (l’attacco iniziale sembra proprio suonato dal buon Rock’n’Rolf!), che affascina decisamente e chiude degnamente un lavoro comunque piacevole, anche se con qualche passo a vuoto per un paio di pezzi non proprio indovinati. Indubbiamente Marta Gabriel è molto carina e potrà far impazzire gli ormoni dei metalheads in era adolescenziale, i Crystal Viper restano un’ottima band che suona musica sicuramente gradevole, io però continuo a preferire di gran lunga i nostri White Skull!

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